Vorrei Toccarti

vorrei toccarti
un dito con un dito
vibrando nel fremito
del contatto intimorito

vorrei toccarti
il petto con il petto
per cullarmi nel tuo respiro
che si accoccola nel mio

vorrei toccarti
il ventre con il ventre
per bruciare il nostro ardore
in un unico calore

vorrei toccarti
l’anima con l’anima
e smarrirmi e ritrovarmi
nell’amore

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cartelli illuminosi

Sai quei cartelli illuminosi a ponte, forse è più corretto “pannelli luminosi”?… e illuminanti!

Quelle scritte che ti perseguitano quando sei in autostrada:

3 morti su 5 usavano il telefonino

2 morti su 5 si sono addormentati

4 morti su 5 correvano troppo

3 morti su 5 erano ubriachi

2 morti su 5 erano drogati

2 morti su 5 erano senza cintura

3 morti su 5 per sorpassi azzardati…

Non ho capito perché hanno preso base 5 e comunque sono informazioni preziose che però bisogna saper leggere, altrimenti sembra che si sono sbagliati nel darle. No, non è che si sono 19 morti ogni 5 come potrebbe sembrare a prima vista. Ma no!

E’ chiaro! se ci sono 5 che muoiono non possono morire 19 volte! Eh!

E’ che certi sono morti per cause plurime. Il che ha anche una sua logica.

Se esistono delle possibilità di morte per cirrosi da alcoolismo è evidente che sommando anche un tot di oppiacei ed anche un tubetto di tranquillanti… le possibilità aumentano!

Insomma, vediamo di capirci qualcosa!

                        telef  dormiva  correva  ubriaco  drogato  cinture  sorpasso

I morto                                                   sì                      sì
II morto                                                                            

III morto                                                                          

IV morto                                                    

V morto                                                                

 

Capito? Chiaro che la distribuzione potrebbe essere diversa, io ho soltanto dato qualche logicità ai casi, per esempio uno che dorme non sta telefonando e probabilmente nemmeno sorpassando, almeno coscientemente; semmai sta sognando! ma morti per sogni…niente.

Ecco!

Mò, questi cartelli penso siano lì come "memento" deterrente!! come dire "occhio pirla, che non ci caschi anche tu!" Servono da aiuto, informano e anche …ti intimoriscono un po’ (ci sono anche quelli di quanti punti perdi se…). Come aiuto ai distratti che magari pensavano… chessò… una pennichella si può fare ma solo entro il limite di velocità…

Ma secondo Voi:

uno che passa intorno sui 180, 190 forse 220 km/ora, fatto come una scimmia e ubriaco fradicio, senza cintura, col telefonino in mano, incazzato con uno davanti che non lo fa passare e prossimo a buttarsi in un sorpasso assurdo, dico, secondo voi vede il cartello, lo legge e si da una regolata?? Ma per piacere!

Su quei cartelli scriveteci:

SIAMO SPIACENTI MA…

CI SIAMO DIMENTICATI DI COMPERARE IL SALE

PERTANTO, SICCOME NEVICA UN PO’, MA PUR SEMPRE NEVICA

CHIUDIAMO L’AUTOSTRADA E…

CHI E’ DENTRO E’ DENTRO, CHI E’ FUORI E’ FUORI.

PER CONFORTO:

SU 5 MORTI NON SI REGISTRANO MORTI PER ASSIDERAMENTO!

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per me…

LA FIAT DEVE CHIUDERE
<!–
e se lo merita e con riprovazione!

 


 

In questo “pezzo comico” ciò che accadde in merito ad un difetto “grave” da me riscontrato sulla Fiat Multipla acquistata nuova dalla Concessionaria Fiat Lucioli di Trieste nel mese di aprile 2004

quella che segue è la prima nota informale da me inviata via e-mail alla Concessionaria, spedita al sig Ramaglia (il commerciale con cui ho trattato l’acquisto) ma indirizzata al sig. Anastasio (direttore) che non sapevo fosse andato in pensione e che conoscevo avendomi egli venduto l’auto che possedevo prima della succitata, e sfortunata, Multipla.

"Spett.le
Concessionaria Lucioli
c.a. sig. Anastasio
Sistiana, 7 settembre 2004

Buongiorno, sono mio malgrado a scrivere questa lettera che sicuramente non riceverete con piacere, ma tant’è: di necessità virtù, senza alcun rancore e senza polemica, nell’unico intento di vedere soddisfatti i miei diritti di Vostro cliente e consumatore.
Qui appresso elenco i fatti accaduti, naturalmente tutti, per meglio inquadrare la situazione.
In aprile ho acquistato presso la Vs. Concessionaria una Fiat Multipla dando in permuta una Croma anch’essa acquistata presso la Vs. Concessionaria (se non sbaglio sono il Vs. cliente nr. 69).
All’atto dell’acquisto dell’auto ho aderito al programma “ Fiat per te” per la “somministrazione (senza spese a carico del sottoscritto) delle prestazioni di riparazioni guasti ed assistenza per il 3° + 4° + 5° anno”. Valore € 1.090,00.

La Multipla mi è stata consegnata nei tempi previsti.
Alla consegna presentava i seguenti “difetti”:
1) lo specchietto retrovisore sinistro non funzionante (ci siamo accorti subito)
2) una lesione nella plastica del cupolino che copre l’attacco alto della cintura di sicurezza del sedile anteriore centrale (non ce ne siamo accorti subito)
3) il tappetino posteriore era posto al contrario (non ce ne siamo accorti subito)
4) lampadine di scorta e triangolo depositati sul pavimento senza appositi alloggi o ancoraggi (ce ne siamo accorti subito ma mi è stato detto che la Multipla è fatta così).

Il giorno successivo (4 maggio c.a.) sono tornato presso la Concessionaria per la sostituzione dello specchietto retrovisore (mezza giornata) ed il Sig. Anastasio mi ha molto cortesemente fornito l’apposito contenitore con velcro per le lampadine. Il triangolo resta libero.
In quella occasione ho richiesto di modificare il collegamento dell’autoradio (il montaggio era stato eseguito dalla Concessionaria) in modo che la stessa rimanesse accesa anche a motore spento e chiavi disinserite. Mi è stato detto che avrei dovuto precisare prima questa mia richiesta “particolare” e che pertanto la modifica sarebbe stata fatta a pagamento.
Va bene, ho risposto, avreste potuto chiedermi come volevo fosse montata la radio… comunque, va bene. E ho pagato una cinquantina di Euro per mettere la radio sotto corrente diretta.
Al sig. Ramaglia che si scusava molto calorosamente per l’inconveniente dello specchietto e mi diceva di romanzine fatte al responsabile di quel fatto ho detto più o meno letteralmente che non era assolutamente una cosa grave poiché è comprensibile che chi lavora possa commettere errori e quindi non c’era da rimproverare, secondo me, chi non aveva eseguito bene il controllo della vettura solo per quella piccola distrazione.

Ho successivamente utilizzato l’auto solo nel circuito urbano, sempre a velocità molto ridotte.
Mi sono accorto del tappetino e lo ho girato, mi sono anche accorto che il rasavetro esterno sinistro rientrava col vetro… alla fine di luglio ho fatto un viaggio di circa 3.000 Km, la maggior parte in autostrada, ovviamente aprendo il finestrino il minimo indispensabile.
In quella occasione ho ripiegato il sedile centrale anteriore ed ho visto la lesione alla plastica e, in maniera evidente ho notato che l’auto tirava, pardon: tira, a destra.

Ho telefonato in Concessionaria e, previo appuntamento, il 6 agosto ho portato lì la vettura.
Mi è stato detto che:
La convergenza non era più in garanzia perché poteva essere stata alterata da una mia manovra sbagliata e cioè: forzatura con lo sterzo della ruota contro un marciapiede o un muro oppure passaggio in un fosso.
Detto che:
1) l’onere della prova è Vostro e non mio, sicuramente!
2) che io sono assolutamente certo di non aver eseguito manovre di quel tipo e capaci di alterare la convergenza o alterare pezzi meccanici
3) che sicuramente non intendevate dire che la Multipla perde la convergenza sui tombini o in un parcheggio dove si sfiora o si urta un marciapiede…
ho comunque reagito dicendo: “va bene, pago ma fatela andare diritta”.

Mi è stata data, con molta sensibilità e cortesia da parte Vs., un’auto sostitutiva.
Una Fiat Stylo, nuova di pacca, con 500 Km e… l’autoradio montata sotto corrente diretta.
Allora la Fiat monta le autoradio sotto corrente diretta!
Io non avevo espresso desiderio contrario ed ho dovuto pagare per avere l’autoradio montata secondo gli standard poiché la Concessionaria la aveva montata fuori standard?

6 agosto: ritiro l’auto: rasavetro sostituito (garanzia), capolino sostituito (garanzia), convergenza fatta (€ 36,00).
L’ auto tira ancora a destra.
Ho telefonato dopo 1 ora e mi è stato detto: “va bene, torni domani che la proviamo insieme”.
Se Vi dico che tira a destra vuol dire che tira a destra e non serve provare per vedere se è vero o no!
Comunque, anche Voi avrete i Vostri problemi, tanti Clienti, tante “rotture di scatole…”, va bene.
Sono tornato lunedì 9 agosto, ho aspettato più di un’ora e poi abbiamo fatto il giretto e ne abbiamo dedotto che…
tira a destra!

Ma non è colpa di fossi o marciapiedi (nessuna rilevazione in merito nella precedente operazione di verifica e correzione della convergenza), non è colpa della convergenza perché non può essere sbagliata essendo appena stata rifatta e quindi… ritorni dopodomani che vediamo cosa fare.
Forse è colpa dei pneumatici (mi dice il Vs. tecnico) nel senso che la convergenza sbagliata di prima (quindi l’auto nuova aveva la convergenza sbagliata! e risulta dal Vostro foglio di lavoro) può, in 9.000 Km. di cui circa 2.000 percorsi in autostrada sempre con guida “turistica” e nel pieno rispetto dei limiti di velocità, aver consumato in modo anomalo un pneumatico che ora tira l’auto a destra. Mah!
Sono ingegnere aerospaziale, grande appassionato di auto… io direi che è una… ipotesi azzardata!
Comunque, se Vi foste fidati subito avremmo almeno evitato di perdere questa mezza giornata, io voglio un’auto che va dritta (come mi spetta) e allora… va bene.

Il 12 agosto alle 8,45 sono in Concessionaria.
Ritiro l’auto alle 15,00.
Intervento: spostata ruote anteriori dx a sx e sx a dx.
Facciamo il giretto di prova.
Il Vostro tecnico (che guida) dice che ora l’auto “legge bene la strada” (bellissima immagine) e che il leggero tiro a destra dipende dal fatto che ora le ruote devono consumarsi tutte alla stessa maniera e che tra 5 – 6.000 Km l’auto probabilmente andrà dritta.
Io gli dico: se la ruota a destra tirava l’auto a destra ora che è a sinistra dovrebbe tirare l’auto a sinistra. Lui dice: no, perché abbiamo spostato le gomme parallele a loro stesse togliendole e rimettendole sui cerchioni.
Allora non cambia niente, dico io: se un pneumatico genera una coppia che gira a destra, dove lo metti lo metti continua a generare quella coppia che continua a girare a destra…
No, dice lui… la cosa non è esattamente così e comunque è una cosa che può succedere, ora basta consumare le gomme o l’altra gomma, insomma, l’auto si aggiusta da sola consumando le gomme.
Nessuna polemica e nessun contrasto, mi sono preso la spiegazione e basta.

Lunedì 16 mi sono allontanato da Trieste ed ho percorso altri 3.000 Km di strade e autostrade.
L’auto tira a destra.
La fiducia scema.
Vado da Pneusystem a Monfalcone (autorizzato Fiat).
Lui dice che se spostando le gomme cambia il comportamento dell’auto vuol dire che la colpa è, quantomeno, anche delle gomme. E questo ha sperimentato.
Le ha spostate tutte ed ha trovato il miglior compromesso (€ 14,00) e come commento finale dice: “il difetto può essere accettabile nel senso che io come gommista non posso fare meglio. Quando cambierà le gomme vedrà che probabilmente l’auto andrà dritta.”
Nella conclusione si trova con il Vostro tecnico sul metodo (consumare le gomme) ma non sulla quantità: bisogna consumarle tutte e cambiarle (non basteranno 5 o 6 mila Km) e questo non per avere la certezza ma solamente una buona probabilità che il difetto si risolva.
Un’altra… ipotesi azzardata!

Concludendo:
Io ho diritto ad un’auto senza “difetti accettabili” ma dentro gli standard.
Sicuramente tra gli standard c’è anche che va dritta, può prendere tombini ed urtare marciapiedi in parcheggio.
Se è colpa delle gomme… cambiatemi le gomme con un treno nuovo ed efficiente.
Sicuramente il tempo è denaro e Voi non avete tempo da perdere, e neanche io!

Chiedo che mi siano rimborsate le spese sostenute per:
1) correzione del montaggio dell’autoradio (a me andava bene standard e se sono standard tutti e due i modi allora avreste potuto/dovuto chiedermi come volevo fosse montata, bastava una telefonata!)
2) verifica e correzione assetto: se avesse sortito la soluzione del problema semplicemente perché rientrava e rientra nella garanzia; nel nostro caso anche perché non ha risolto il problema ed è probabilmente da rifare, in garanzia.
3) fattura Pneusystem per € 14,00 perché avreste dovuto Voi dirmi che i pneumatici sono difettati ed avreste dovuto già averli sostituiti.

Chiedo inoltre che mi fissiate un appuntamento per un prossimo unico intervento in cui risolverete definitivamente il problema:
se sono le gomme: per favore cambiatele, mi spetta.
se è la convergenza: per favore correggetela, mi spetta.
se la scocca è storta: cambiatemi l’auto con un’altra, nuova, identica e con la scocca dritta, mi spetta.

Ora diventa una questione di principio.
Mi spiace, ed ho anche perso più di 2 ore a scrivere questa lettera.

comunque, senza rancore, senza astio e senza polemica
cordialmente luigi perrella"

Il sig. Ramaglia si è attivato subito, dopo essersi scusato per l’accaduto.
Nella stessa mattinata mi ha telefonato il capofficina per fissare un appuntamento, scusandosi lui stesso.

Martedì 7 alle 14 arrivo in officina.
Il capofficina si scusa su tutto il fronte per tutti i disguidi e… facciamo il giretto.
L’auto tira a destra. Mi viene data un’auto sostitutiva e me ne vado.
Venerdì 10 settembre il capofficina mi comunica che è tutto fatto.
Torno in Concessionaria e il capofficina mi spiega che hanno controllato la correttezza della convergenza, controllo del quale mi lascia un documento tecnico, e che alla fine erano proprio le gomme perché spostando e rispostando avevano trovato la condizione di equilibrio.
Ma a quel punto avevano deciso di sostituire le due gomme anteriori.
Ma: “avete una spiegazione” chiedo io che non riesco a capire come mai una gomma rovinata tiri sempre a destra dove la metti la metti. No, dice lui: onestamente non saprei dirle come mai.
Ma tant’è, l’importante è risolvere, sono state cambiate le gomme anteriori ed ora va dritta e quindi tutto bene.
Si scusa per gli altri disguidi e mi abbuona gli interi importi (radio, convergenza e Pneusystem) da defalcare alla prima occasione (primo tagliando). Tutto benissimo. Gentili, come sono gentile io, e corretti nel riconoscere di aver commesso quegli errori. Mi propone il giretto. Dico: no, non importa, se mi dite che va bene, sicuramente andrà bene; ci fossero problemi chiamo io e comunque devo tornare per un controllo e per ritirare una boccetta del colore della mia auto ed il libretto di garanzia che mi è stato trattenuto perché necessario per eseguire quell’ordine (sic?).
Alle 12 ritiro l’auto. E’ parcheggiata a pettine tra altre auto. Faccio l’autostrada e… l’auto tira a destra.
Arrivo a Sistiana, parcheggio al buio del box e già col telefono in mano decido di soprassedere per quel giorno: fossi io un po’ paranoico??
Metà pomeriggio, esco, sempre con ste mani e sto volante in assetto di prova (ormai guido così: dritto-mollo-va a destra-raddrizza-calibro dritto-mollo-accelero-va a destra………la stylo sostitutiva andava dritta! e anche tutte le fiat che ho avuto prima della Multipla, o di questa! Multipla).
Parcheggio, faccio delle cose, torno e vedo stavolta in pieno sole e sola in mezzo al parcheggio la mia multipla con due gomme nuove… dietro!! Ma come? Guardo attentamente, controllo da vicino, ci sono i pirulicchi di gomma, i fianchi neri lucidi ed i segni del pennello con l’adesivo. Quelle davanti sono opache ecc.
Telefono, chiedo del capofficina: “ho capito bene: anteriori?” Sì! dice lui. E no, sono le posteriori, dico io. No le anteriori, dice lui, sono sicurissimo, ho controllato di persona, ho la certezza assoluta… ma quelle dietro, dico io, sono lucide, hanno i segni del pennello… risposta:
“ABBIAMO LAVATO L’AUTO”
e quei segni sono il lucido che mettiamo alle gomme…
Sono spiazzato: hanno lavato l’auto e io non me ne sono accorto ed in più hanno lucidato le gomme dietro, forse hanno lucidato le gomme vecchie e lasciato opache quelle nuove!!! Forse sulle gomme vecchie il lucido prende meglio…
Quindi le gomme davanti sono nuove veramente… e la macchina va a destra ugualmente. chissà!
Perplesso e un po’ confuso dalla novità del lavaggio dico: “va bene, ci risentiamo lunedì”.
Mi precipito in garage, prendo l’auto, la porto al sole e la guardo con moltissima attenzione. Non è stata lavata.
NON E’ STATA LAVATA!
E’ pulita come prima che la portassi in officina ma non è stata lavata.
Ritelefono immediatamente: non è stata lavata e le gomme nuove sono dietro.
Sul lavaggio… si sorvola ma sull’anteriore posteriore no: il capofficina è pronto a scommettere qualsiasi cosa: le gomme nuove sono davanti… comunque, dice, risolveremo il problema e per sicurezza telefono al “gommaio” e la richiamo. Va bene. Mi guardo i numeri della convergenza con l’umiltà di chi non facendo quel mestiere e non avendo dimestichezza con gli assetti, cerca di capirci qualcosa ma senza certezze e solo con dubbi.
La convergenza posteriore è +2,2 mm da una parte e -1,1 mm dall’altra. Differenza 1,1 mm. Tanto! Tanto? Boh. (ma in quel momento stavo sbagliando!!)
Lui non telefona; la concessionaria è a 40 Km da qui, Pneusystem a 6… vado lì!
Convenevoli, già stato qui, il problema come va, il mio collega non c’è…
Vorrei solo una breve consulenza, dico, me la da Lei? Ok dice lui.
Gli piazzo il foglio dalla convergenza sotto il naso e chiedo: secondo lei con questi numeri la macchina va dritta?
Prima sua precisazione (secondo me corretta) anche numeri perfetti non garantiscono assenza di derive. Poi guarda i numeri… storce il naso… dico: guardi, su questi fogli ci sono le tolleranze ufficiali della Fiat. Lui guarda un attimo e con un piccolo ma immediato ghigno dice: “ma è impossibile! Cosa? Sti numeri…” Torna sulla convergenza… Tentenna… dice: dietro + 2,2 mm e –1,1 mm (cazzo! –scusate- ci avevo indovinato) l’asse e storto (no, questo non lo avevo indovinato) …dice: la macchina è storta dietro e non è regolabile quindi o le cambiano l’auto (operazione secondo lui più indolore) o devono sostituire tutto il ponte, bracci, braccetti, attacchi di ammortizzatori… e guarnizioni e non si possono/devono eseguire sostituzioni solo parziali o solo gli elementi elastici (questo fatto mi è stato successivamente confermato da un conoscente, anzi amico, concessionario storico di uno dei marchi del gruppo).
Comunque, se mi porta l’auto qui io le controllo la convergenza e se i numeri sono questi le metto per iscritto che l’auto non può andare dritta. Così com’è le toccherà cambiare gomme ogni 20 – 30mila chilometri e andrà sempre storta.
Ok, grazie per la consulenza, avrei ancora una cosa da chiederLe, ma deve uscire fuori.
Lui esce, abbiamo la multipla a 10 metri e domando: se su quell’auto (la mia, ovviamente) ci fossero dei copertoni nuovi, secondo Lei quali sarebbero? La risposta la conosciamo già e la faccia è un po’ quella di chi dice… ma mi prendi in giro?
Ritelefono. Il capofficina ha già terminato il suo orario di lavoro, allora informo il sig. Ramaglia.

Lunedì 13 mattina torno da Pneusystem che mette la macchina sul ponte e gli misura la convergenza.
Mentre lui misura io guardo l’auto, anche sotto, alla ricerca di un segno, di una indicazione… e così noto la verniciatura degli scudi paraurti che presenta i tipici segni di ritocchi fatti con schermature eseguite col nastro adesivo… e baffi di vernice sulle parti nere dello scudo posteriore…
Oh cavolo! vuoi vedere che è stata riparata per qualche “disastro” subito?
Mah, dice Pneusystem, tutto farebbe supporre, però torni oggi pomeriggio che c’è il carrozziere e lui sa riconoscere subito una vernice originale da una ritoccata. OK, verrò nel pomeriggio.
Torniamo alla convergenza e alle gomme.
Gomme: hanno un bollino sul fianco con la data di produzione
anteriori: ottobre 2003
posteriori: marzo 2004
Questo non vuol dire, certo che io l’auto l’ho ritirata alla fine di aprile 2004 ed era già presso la Concessionaria a metà aprile quando l’ho vista la prima volta; bisognerebbe vedere la data di accettazione della vettura dalla Concessionaria…
Convergenza: quadra più o meno esattamente con quella datami dalla Concessionaria.
Giro di prova: l’auto tira significativamente a destra, anzi, secondo Pneusystem più della prima volta, quando il difetto era “accettabile”.
Allora mi faccio spiegare come si leggono i fogli di lavoro. E lui mi spiega.
In sostanza: ogni ruota ha un suo sistema di riferimento (assi cartesiani) con Y nel senso di marcia e X rivolto verso l’esterno della vettura (fino a quel momento io credevo che il sistema di riferimento fosse uno solo, quello dell’automobile). Quindi:
valore positivo: la ruota guarda fuori
valore negativo: la ruota guarda dentro
asse posteriore della mia Multipla
ruota post. sx: +2,2 mm: guarda a sinistra
ruota post dx: – 1,1 mm: guarda a sinistra
Sono tutte e due girate a sinistra!! L’errore è 3,3 mm. Quindi l’auto non può che sterzare a destra e per farla andare dritta bisogna farla correre “a cane”, di traverso!!
Pagati € 22,00.

Avviso il sig. Gramaglia sia della convergenza sia della verniciatura.

Torno nel pomeriggio: sentenza del carrozziere: la vernice è originale, una sola mano (perché, devono essere più mani? secondo lui almeno due) con mascherature “a cane” pure quelle, ma non è stata riparata e riverniciata.

Passo la giornata (dico una giornata!! che nessuno mi paga e che non è dovuta) a capire tutti i fogli di lavoro sulla convergenza (4, due in gradi e due in millimetri) e faccio i disegnino della posizione delle ruote per ogni situazione (naturalmente esagerando gli angoli, ma sempre in scala). Il treno dietro è praticamente sempre uguale, girato a sinistra.

Vengo contattato dal Sig. Cortonicchi, responsabile di prodotto della Concessionaria Lucioli.
Ci diamo appuntamento per le 14 del giorno 14 settembre.
Forse ho capito male io, ma lui comincia alle 14,30.
Mi fa aspettare un… po’ e poi mi riceve: gentile, premuroso e determinato a risolvere la questione.
Consegno fogli di lavoro e disegnini sulla convergenza; li guardano con interesse.
Facciamo l’ormai tradizionale giretto, stavolta in 3, lui e il capofficina davanti ed io dietro.
La macchina tira a destra, ovviamente!
Il sig. Cartonicchi dice che “guidare deve essere un piacere e così, con la sua Multipla, non è; oltretutto le toccherebbe cambiare gomme ogni 20 – 30mila chilometri” (già sentita!).
Ad un certo punto, pensando che non le vedessi, il capomeccanico fa un gesto con la mano, rivolto al Cortonicchi, come a significare: vabbè, ma cosa pretende questo! Faccio passare un cinque minuti e dico, così, casualmente: “d’altro canto sig. Vascotto (il capofficina) se Lei comperasse un’auto nuova per 45 milioni e poi questa camminasse come la mia, Lei sarebbe contento? la terrebbe volentieri? se ne farebbe una ragione?… mi dica! Mi dica: sì o no?”
“No”, dice lui. OK! per favore fatela andare dritta. E per farla andare dritta bisogna o sostituire tutto il ponte posteriore e poi sperare oppure sostituire subito tutta l’auto. No, dice il Vascotto: si possono mollare i bulloni di ancoraggio del ponte e poi forzarlo un po’ verso destra (il ponte è girato a sinistra).
Mi permetto di obbiettare che non ci credo per i seguenti motivi:
Se l’accoppiamento meccanico deve poter essere “regolato” allora si fanno fori ad asola per il passaggio del bullone.
Se i fori non sono ad asola ma rotondi e del diametro del bullone vuol dire che la posizione relativa dei pezzi nell’accoppiamento è e deve essere fissa.
Se i fori fossero rotondi ma di un diametro tale da farci ballare i bulloni dentro… non saprei che dire!
No, dice il Vascotto: basta forzare un po’ e tutto va a posto! Speriamo non a martellate, penso io.
Torniamo alla Concessionaria. Cortonicchi pensa che le ruote nuove siano dietro, il capofficina non si da ragione.
Cortonicchi vede la vernice e ammette immediatamente e senza remore il “difetto” e mi assicura che lo riparerà. Io dico che subito non importa, magari al primo tagliando, ora la cosa importante è che vada dritta. Poi la verniciatura. E questa strisciatina? No quella l’ho fatta io sbagliando una manovra. Va bene, va bene.
Comunque dico a Cortonicchi che gli rinvio una nota via e-mail che già avevo spedito il giorno prima e che lui mi ha detto di non aver ricevuto. Mi danno una Ypsilon sostitutiva (anche questa va dritta), ci salutiamo.

e-mail rinviata (avevo sbagliato io l’indirizzo):

“ Illustre sig. Cortonicchi
nella certezza che il Vs. unico obbiettivo sia quello di risolvere i problemi della mia Multipla e nel confermarle che esso è anche il mio, Le trasmetto solo un breve riepilogo delle “vicende” e solo relativamente alla convergenza al solo scopo di fornirle informazioni utili a raggiungere il “nostro” scopo.

prima richiesta di intervento
mi è stata attribuita la responsabilità del danno (marciapiede o sconnessione della strada)
è stata corretta la convergenza
ho pagato l’intervento
il problema non è stato risolto

secondo intervento
abbiamo fatto un giro di prova
si è constatato il permanere del difetto

terzo intervento
spostamento di alcune ruote/pneumatici
è stato da Voi effettuato un giro di prova
abbiamo fatto un giro di prova (io passeggero)
il problema non è stato risolto

quarto intervento
abbiamo fatto un giro di prova
si è constatato il permanere del difetto
mi avete riconosciuto la garanzia per il primo intervento (escludendo la mia presunta responsabilità)
sono stati sostituiti 2 pneumatici (secondo voi davanti, secondo me dietro)
non mi avete lavato la macchina
il problema non è stato risolto

ho fatto verificare la convergenza da Pneusystem (autorizzato Fiat)
abbiamo fatto un giro di prova e si è constatato il difetto
l’asse posteriore è fuori standard e non è regolabile
i pneumatici davanti sono dell’ottobre 2003
i pneumatici posteriori di marzo 2004 (ma non vuol dire)
mi sono accorto di difetti di verniciatura (secondo me non leggeri o inconsistenti)

quinto intervento… quello di oggi.

Va bene per il giro di prova (il quarto).
Ma mi consenta un paio di considerazioni “cattive”, ma non per cattiveria.
Gli argomenti sono due: competenza/incompetenza, buona fede/mala fede.
La competenza esclude la buona fede. La buona fede esclude la competenza. A Lei ogni considerazione. L’asse posteriore genera una spinta al limite verso sinistra, perciò l’auto va a destra e questo avreste dovuto spiegarmelo Voi dopo il primo intervento invece di dirmi che dovevo consumare le gomme e prima o poi l’auto sarebbe andata dritta.
Così stiamo perdendo un sacco di tempo, Voi ed io, quindi auspico una soluzione finale e non un nuovo tentativo perché in tal caso mi sentirò nella necessità di risolvere il problema in modo “rumoroso”; e questa assolutamente non è una minaccia né un avvertimento, è solo la comunicazione delle mie intenzioni di “difesa” in anticipo e per tempo proprio affinché qualsiasi “rumore” possa essere evitato.
Io ho avuto: la 500 giardinetta, la 126, la 127, la panda, 3 croma (cht, ie, turbo) ed ora la multipla; ho sempre posseduto e guidato fiat, sono autarchico convinto, per favore…

mi spiace per l’occasione, comunque cordialmente
luigi perrella ”

quindi ci scambiamo questa corrispondenza:

17 settembre
buongiorno
un dubbio:devo riconsegnare la Ypsilon di cortesia oggi?
sul Vs. foglio di consegna c’è indicata la data di oggi e c.ca 50 €uro/gg per i giorni successivi!
mi dice, per favore, cosa devo fare?
grazie.

17 settembre
Buongiorno a Lei,
non si preoccupi per la riconsegna della vettura, può tenerla tranquillamente sino alla fine dell’intervento di riparazione. Ovviamente a titolo gratuito.
Con la sua vettura tutto procede per il meglio, ovvero, siamo riusciti a riportare i parametri del retrotreno nei valori previsti. Quindi le due ruote posteriori ora sono orientate in maniera perfetta. Inoltre abbiamo provveduto alla sostituzione di tutti e quattro i pneumatici, per sicurezza e per fugare ogni suo dubbio a riguardo.
In questo momento stiamo procedendo al ripristino del paraurti mal verniciato, con la speranza di poter migliorare la situazione attuale.
Con la speranza di risolvere definitivamente tutti i problemi lamentati la saluto cordialmente.

Venerdì 17 mi telefona Vascotto per dirmi che l’auto è a posto, al momento in carrozzeria e che per sera avrei potuto ritirarla. Poi non ci troviamo con gli orari (vorrebbe fare il solito giretto) e quindi rimandiamo a lunedì.
Lunedì 20 settembre mattina torno alla Concessionaria.
Il sig. Cortonicchi è fiducioso, ma non mi pare certo. L’intervento fatto è quello che aveva previsto il capofficina: svitata, forzata, riavvitata. Mi hanno anche cambiato tutte le gomme con un treno nuovo e, mi precisa il sig. Cortonicchi, più costoso di quello che avevo in precedenza (boh!)
Le gomme nuove mi dicono che erano sicuramente quelle davanti.
Mi hanno riparato gratuitamente anche il graffio che avevo fatto io!
Non facciamo il giro di prova.
Il sig. Cortonicchi si raccomanda di non far manomettere la convergenza da chicchessia perché la prossima volta dovremo rivolgerci ad un ispettore Fiat e lui non gradirebbe che l’ispettore trovasse dati diversi da quelli che risultano dall’ultimo foglio di lavoro sulla convergenza.
“Lei sta forse dicendo che io esco da qui e vado a farmi manomettere la convergenza!?”
No, però sarebbe meglio che nessuno la tocchi.
“Lei sta forse dicendo che io esco da qui e “la faccio toccare” da questi e quelli!?”
Ma no! Lei mi fraintende… Va bene… Comunque… saluti.
Il capofficina mi accompagna a prendere l’auto e tra l’altro dice: “Adesso vede che la convergenza è andata a posto: guardi, questo è il foglio di lavoro e i valori sono rientrati nella norma mentre prima erano 2,2 e 1,1…” lo interrompo: quelli erano millimetri, questi sono gradi! Ah già! Comunque ora è a posto, dice lui.

Prendo l’auto, torno verso casa… ora meno, sensibilmente meno: tira a destra. O forse sono io che voglio vedere così!
Decido di aspettare dopo lo SMAU, dovrò andare a Milano, farò autostrada, saranno passate 3 settimane e avrò avuto modo di farmi una convinzione certa. Comunque tira a destra. Partendo da fermo con le ruote allineate e senza mani sul volante si vede proprio il volante girare di almeno 5-10 gradi a destra e la macchina curva a destra!

Passano 2 giorni e si stacca la guarnizione della portiera di sinistra!! Oh Cristoforo Colombo!
Resta schiacciata tra porta e carrozzeria… non capisco come è incastrata… telefono a Cortonicchi!
“La guarnizione non mi preoccupa” mi dice “ tutt’al più la cambiamo” e grazie! “piuttosto, va dritta ora?”
Non mi pare, dico io, comunque aspettiamo un po’. “Si dice” lui “ora Lei è prevenuto…” Mah… guardi, partendo da fermo con le ruote allineate e senza mani sul volante si vede proprio il volante girare di almeno 5-10 gradi a destra e la macchina curva a destra! “No” dice lui
“QUESTO E’ NORMALE PERCHE’ IL SEMIASSE DI DESTRA E’ PIU’ LUNGO DI QUELLO DI SINISTRA”
mmmhhhhhhhhhhhh! Non so che dire! Né che pensare!

Sono passato in officina venerdì 24 settembre, un meccanico molto gentile mi ha riincastrato la guarnizione, non ho incontrato altri e sono venuto via. Ora sto molto attento a non toccare la portiera nella posizione in cui è più naturale afferrarla con la mano quando la si apre, per fermarla o per chiuderla, per evitare che la guarnizione riesca fuori.
Già, dimenticavo la vernice.
Mi hanno riparato gratuitamente il mio graffio. Solo quello! I difetti di fabbrica… quelli no.
Forse un difetto di comunicazione all’interno della Concessionaria? Forse per scelta? Forse per caso?

Comunque ho fatto notare sia al sig. Cortonicchi che al capofficina sig. Vascotto che l’asimmetrico orientamento delle ruote posteriori si vede a occhio nudo e il sig. Cortonicchi lo ha visto mentre il sig. Vascotto dice che bisogna riferirsi ai dati rilevati e non alla vista.

Nel frattempo

"29 settembre
buon giorno
Non trovo il libretto di garanzia della mia auto. Credo sia rimasto da Voi. Le risulta? Può controllare, per favore?
grazie luigi perrella

30 settembre
Buongiorno anche a lei, mi scuso per il ritardo ma leggo appena ora la sua mail.
Mi metto subito alla ricerca del libretto.
Se l’esito sarà negativo le faremo un duplicato.
La saluto cordialmente.
P.S. va dritta??”

4 ottobre
buongiorno, secondo me l’equilibrio della mia auto è con lo sterzo leggermente a destra,
comunque a metà mese dovrò percorrere parecchi Km in autostrada dopo di che Le darò il mio responso.
e il libretto? se mi assento da Trieste e mi dovesse servire un intervento, come faccio?
grazie
luigi perrella

4 ottobre
le preparo il duplicato, se riesce a passare puo ritirarlo.
altrimenti lo faccio spedire.
saluti
Maurizio Cortonicchi"

si sono persi anche il libretto della garanzia!!
e la vernice? nessuna notizia, né io la ho più richiesta.

L’auto continua a tirare verso destra. Poco, ma in condizioni di equilibrio curva verso destra.

La storia dei semiassi differenti è proprio incredibile e curiosa!
Allora scrivo alla Fiat chiedendo un manuale tecnico con i disegni di massima della multipla.
Mi rispondono il 9 ottobre 2004

"Gentile Signor PERRELLA,
abbiamo ricevuto la Sua mail.
Con riferimento a quanto esposto La invito a rivolgersi direttamente presso la rete di Concessionarie Fiat presenti nella Sua zona in quanto il materiale da Lei indicato è richiedibile esclusivamente presso la rete stessa.
Se non fosse immediatamente disponibile il centro Autorizzato provvederà ad inoltrare una richiesta per farLe avere quanto prima il materiale.
Resto a disposizione e con l’occasione porgo Cordiali Saluti.

Cristina Velluto
Customer Care Fiat
Puoi contattare per ogni dettaglio l’assistenza clienti"

Chiedo il manuale in Concessionaria ma a loro non risulta e comunque non ce l’hanno.
Vabbè, prima o poi mi sdraierò per terra per vedere sti semiassi!!

Fine novembre: mi telefona una gentile e bella voce femminile che, per conto di Fiat, vuole sapere se ho avuto soddisfazione per la mia richiesta…
Con molta cortesia ed assolutamente rispettando Lei ed il Suo lavoro e comunque affascinato dalla Sua voce dolce e sensuale Le ho detto:
1) No, il manuale non lo ho trovato dalla Concessionaria e non me lo ha spedito Fiat.
2) Sono delusissimo di questo ultimo acquisto da Fiat e del trattamento che ho ricevuto.
3) Riferisca pure a chi di dovere che avete distrutto in modo definitivo il mio senso autarchico (che pure è una fede irrazionale e quindi dovrebbe essere dura a morire) e che mai più! mai più comprerò una Fiat o un’auto del gruppo.
Lei, comprensiva e costernata, mi saluta e ci congediamo.

oggi, 10 gennaio 2005….
La Fiat mi ha spedito il manuale? NO!
La Fiat ha dato disposizione alla Concessionaria di contattarmi per il manuale? NO!
La Fiat ha comunicato al Concessionario qualcosa in merito a quella conversazione? NO!
Il Concessionario (da me sollecitato) mi ha dato sensazione di una qualsiasi informazione in merito? NO!

E allora che cavolo mi telefonate a fare?
Sempre e soltanto per farmi perdere tempo??

e siamo all’epilogo (così lo sento io)
primo tagliando
martedì 11 gennaio 2005

porto l’auto in concessionaria e segnalo due cose:
1) l’auto tira leggermente a destra
2) vorrei il distacco della frizione più basso, se possibile.

Come va? mi chiede gentile il sig. Cortonicchi.
Male, dico io. Ma dai! dice lui.
Guardi, io ho comperato la Multipla dalla Concessionaria Fiat e ci sarà una ragione!
Potevo acquistarla a Km. zero. (avrei risparmiato 8-9 milioni)
Potevo acquistarla di seconda mano con pochissimi Km. (avrei risparmiato più di dieci milioni)
Il rivenditore 500 metri più in giù ne aveva una identica alla mia con 3.000 Km ed avrei risparmiato 12 milioni!
E invece no! Io la ho comperata dalla Fiat.
E sa perché?
Perché la volevo VERGINE!
Ora lei, mi scusi per il confronto, ne fà una questione di centimetri o millimetri…
NON E’ VERGINE! E mi tocca pagarla e tenermela per vergine!!
Vivo cornuto, mi capisce? e appena me ne dimentico… tira a destra e mi urla CORNUTO!!

mi viene data una Alfa Romeo 156 sportwagon turbodiesel… bella macchina e molto gentili.
Ringrazio e me ne vado.

Oh! sta sportwagon tira a sinistra in modo incredibile! fa proprio le curve!
Ed è una vettura per i “test driver”, in italiano sarebbe prova di guida, ma non usa più, l’italiano.
Capito? Vorresti un’Alfa? Ti andrebbe di provarla prima? Ti danno quella! Tira a Sinistra più di Bertinotti!

Mercoledì 12 torno a riprendermi la mia Multipla
responso:
la frizione non si può regolare perché è idraulica.
la convergenza è nei parametri e quindi… diciamo che deve andare bene così e nulla si può fare.

ArriarriarriVabbè
Dico: quest’Alfa va a sinistra in maniera imbarazzante!
Mi risponde il sig. Cortonicchi: “Gliel’avevo detto! Le automobili moderne non vanno dritto perché sono molto sofisticate, hanno le gomme larghe e ribassate, le centraline… e quindi non vanno dritto: non possono. Mi creda, la sua è perfetta!”
E che vuoi dire?
Scalatemi le fatture di radio e prima convergenza come eravamo d’accordo.
Certo, certo.
La fattura del montaggio radio non si trova, anzi, non c’è
Ci rinuncio!
OK! se la trovo io Vi chiamo.
Però il capofficina interpellato in merito ricordava esattamente sia l’importo sia l’impegno a stornarmelo.
Guardo tra le copie di ricevute che ho io, non trovo quella, vedo che hanno addebitato alla Fiat la riverniciatura degli scudi paracolpi anteriore e posteriore, lavoro mai eseguito… mi scazzo mollo tutto e finisce così, con loro.
Da Lucioli non tornerò mai più.
Ora vedo se interpellare un avvocato.
E’ la fine?

p.s.
La mia auto tira leggermente a destra; tutte le regolazioni sono a fine corsa, anzi un po’ oltre; le ruote sono asimmetriche a occhio nudo.
però i primi di gennaio la Concessionaria Fiat Lucioli mi ha scritto, eh sì! non a me personalmente, è una lettera circolare per tutti i clienti:
3 depliants in quadricromia, busta e francobollo.
In quello… principale mi dice:
… si avvicina il primo anniversario della Sua Fiat con la quale avrà condiviso momenti di svago e quotidianità…
… ha scelto Fiat per Te…5 anni o 120.000 Km…di garanzia e di assistenza stradale, un pieno di tranquiliità e vantaggi!…
… lieti di ricordarLe il valore: € 908,33…
… proporLe due nuovi prodotti assistenziali… Tagliandi in Tempo… Usure in Forma…
… il nostro personale di vendita e di officina è sempre lieto di fornirLe informazioni e suggerimenti (suggeriscono pure!!) che La supportino nella scelta più adatta a Lei…

15 marzo 2006
aggiornamento

slitta

dunque: alcuni giorni fa mi sono assentato da casa per un impegno d’affetto e detto impegno si collocava a 900 km. da qui, da cui l’ovvia necessità d’utilizzare l’automobile… come quale automobile? ma la multipla, no! la mia multipla!
il giorno prima della partenza, in tarda mattinata, rientravo da alcune faccende, svolte a trieste, percorrendo la strada costiera, una della strade più belle che abbia mai viste.
larga, mare a sinistra e scogliera carsica sulla destra, temperatura mite da primo finestrino aperto, la scarsa capigliatura al vento, radio accesa (questa e n’altra storia ancora!!) quinta marcia, circa 50-60 km/ora, accenno ad una accelerazione:::::::::::: la frizione slitta!
o porc—co boia!!
faccio delle prove.
in quarta e quinta da bassa velocità la frizione slitta.
50.000 Km! con la croma di prima ne ho fatti 350.000: mai cambiata la frizione; e la croma prima ancora 230.000: mai cambiata la frizione; la panda? 170.000: mai cambiata la frizione; la cinquecento? guardala! un gioiellino tutto rifatto da me stesso medesimo con le mie stesse mani.
la ribattezzai “coupè mansardato”, aveva i geranei dietro ma gli tolsi gli strumenti dal cruscotto realizzato in stile minimalista: senza nulla.
così non so quanti km abbia fatto, ma quelli che ha fatto li ha fatti alla grande: una volta il mio amico cianni, al termine della discesa da brunate a como, mi disse: “potresti fare il servizio postale” (a me sta battuta mi fa crepare dalle risa ancora trent’anni dopo!)
viaggiavo con la cassetta degli attrezzi ed in caso di necessità, in una qualsiasi piazzola o radura o spiazzo, gli davo una regolata alle valvole. quante soddisfazioni!!
ma mai rifatta la frizione!
50.000 km e la frizione slitta e io devo partire.
nel primo pomeriggio mi reco dal concessionario, non quello dove l’ho comprata perchè da quello non ci vado più: mai più!, ma da quello di monfalcone che si è dimostrato competente e gentile.
gli dico (lui sa la storia del tira a destra): slitta la frizione.
“no xe posibile”, el me rispondi.
la provi lei, faccia un giretto.
va, aspetto, torna, scende con lo sguardo leggermente allucinato e: la slita!
mai suceso, ma come xe poibile se ga fato solo 50.000km.
non so, comunque io devo partire, come femo?
deso telefono in fiat e vedemo perchè la frizion qua no la go e bisognassi cambiar tuto el bloco e no me riva prima de vènerdi. la se in garanzia?
cerrrto, rispondo io con una certa aria soddisfatta da bimbetto furbastro: quando l’ho comprata ho comprato anche l’estensione della garanzia da uno a cinque anni. non te l’aspettavi, eh?
bon bon, para-tira-e-miscia la frizione non arriva in tempo utile; farò il viaggio con la frizione a rischio e poi la cambieremo.
vado, sto attentissimo, piede di piuma, avverto impercettibili slittamenti (subito controllati con leggero sollevamento del piede) arrivo, per la prima volta una persona si siede sul sedile posteriore sinistro, lo stesso si sradica dal pavimento, momento di panico, un vento fottuto, si scopre l’inghippo (un fermo che non ferma perchè non ci arriva che è troppo corto), supero il matrimonio, ritorno con il sedile sollevato e bloccato, non avverto slittamenti (piede fatato, mi gongolo!).
lunedì torno dal concessionario e per strada, così per sicurezza, brutalizzo la frizione per verificare il peggioramento del danno, lo rifaccio, oh cavolo!, faccio ancora, ancora…non slitta più!
ma come? che caz-spito, comincia a slittare e poi non slitta più!?
scendo dall’auto e lui, il concessionario, mi viene incontro contrito e senza ch’io possa proferir parola mi dice che la fiat non mi riconosce la garanzia sulla manodopera ma solo sul pezzo perchè il pezzo e materiale di consumo.
mi no capiso, no xe giusto, go bataiato, go zigà, ma: gnente! no i capissi!!
ma come di consumo, 50.000 km no ga de consumarse!
la fazi cussì, ghe telefoni al numero verde e ghe disi che mi no ghe cambio la frizion in garanzia che po lori me ciamerà a mi e ghe digo un quatro che i xe stronzi.
tocca a me: non slitta più!
strabuzza gli occhi: come no la slita più?
e che ne so, sta di fatto che non slitta più.
ma no xe posibile, no capisso.
neanche io, però secondo me bisogna fare qualcosa lo stesso perchè adesso, come minimo, è una frizione rischio!
ma certo, dovemo cambiarla, ma in garanzia: na volta ste porcherie no le sucedeva, adeso xe tutti capi e manager che no i capissi un boro, noi no podemo far gnente e semo nela merda.
go anche una stylo, steso problema, stesa risposta.
ghe prego la ciami.
dico: occhei chiamo, comunque si sarebbe anche staccato un sedile.
ride: non c’è da ridere, venga a vedere.
vede e gli scappa da ridere e dice: qua no xe problema: ghe cambio tuto el patino.
ma no, dico io, a me non mi frega di farmi cambiare un sedile per un ferro poco piegato: o una pinza o due martellate e si sistema tutto e se non si sistema lo cambiamo, invece la frizione no!!
vabbè, domani telefono.
NON COMPERATE FIAT!!!
ma come ha fatto montezemolo a ribaltare le sorti di sta ditta in sei mesi???
e la grande punto? l’auto più venduta in europa?? qui intorno neanche una.
non sto mettendo in dubbio montezemolo neh! metto in dubbio la geografia.

–>

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Si.Mo.Ve.

sistema di mobilità veicolare

Il progetto si propone di trovare una soluzione, possibile e realizzabile con la tecnologia attuale, al problema della mobilità veicolare. Il progetto si propone di ridurre i livelli di inquinamento che la mobilità veicolare su gomma produce ed a modificare, in parte, l’atteggiamento dell’utenza nei confronti dell’automobile, il tutto con l’obbiettivo di non alterare in modo incisivo le funzionalità dell’automobile stessa.
L’automobile svolge la sua funzione in modi diversi a seconda delle condizioni di utilizzo.
Con velocità elevate in trasferimenti autostradali.
Con esigenze di potenza e coppia nell’affrontare un percorso di montagna.
A velocità bassissime in città.
Con autonomie lunghe durante lunghi viaggi.
Con autonomie anche brevissime in città…
Il progetto prevede la costruzione di una automobile modulare.
I moduli sono 3, quelli della più antica concezione dell’automobile stessa.
Modulo anteriore: comprende l’asse anteriore e il motore.
Modulo centrale: comprende l’abitacolo e tutti i comandi relativi al posto di guida.
Modulo posteriore: comprende il treno posteriore, il "carburante" per il motore ed il bagagliaio.
Questo per sommi capi e definizioni di massima.
I tre moduli sono congiunti fra di loro da 2 giunzioni ognuna delle quali riunisce due flange.

Il modulo anteriore ha una flangia posta nella parte posteriore.
Il modulo centrale ha due flange, una anteriore ed una posteriore.
Il modulo posteriore ha una flangia nella parte anteriore.
La giunzione anteriore riunisce la flangia del modulo anteriore con quella anteriore del modulo centrale.
La giunzione posteriore riunisce la flangia posteriore del modulo centrale con quella del modulo posteriore.
Le giunzioni devono provvedere a due principali funzioni:
congiunzione meccanica dei moduli e congiunzione efficiente dei servizi
La congiunzione meccanica deve garantire la solidità meccanica al corpo risultante (automobile) dall’unione dei moduli in modo tale che abbia tutte le caratteristiche meccaniche di solidità e rigidezza necessarie al suo corretto funzionamento.
La congiunzione dei servizi deve garantire la funzionalità ed efficienza degli stessi. sia che si tratti di comandi che dall’abitacolo vanno verso i moduli anteriore e/o posteriore (freni, frecce, cambio…), sia che si tratti di trasferimenti tra i moduli (di benzina, di energia elettrica, di liquidi in pressione…), sia che si tratti di flussi di informazione (contachilometri, spie, centraline…)

Le operazioni di aggancio e sgancio dei moduli avviene in una apposita postazione chiamata stazione di mutazione ed identificata dal marchio "pitStop".
La stazione di mutazione provvede a sganciare il modulo anteriore e/o il modulo posteriore, a trasferirli in un luogo di stoccaggio, a trasferire un nuovo modulo anteriore e/o posteriore in prossimità del modulo centrale ed a congiungere il nuovo modulo anteriore e/o posteriore al modulo centrale.
Il sistema di aggancio deve essere semiautomatico/automatico, gestibile da una apparecchiatura semiautomatica o automatica.
Il modulo centrale deve possedere un sistema di rilevamento della posizione in modo da garantire il corretto posizionamento della vettura nella postazione di mutazione (sensori di posizione relativa tra modulo e postazione).
Il modulo centrale deve possedere un sistema di martinetti che azionandosi colloca il corpo del modulo centrale in una posizione esatta (a livella) rispetto alla base della stazione di mutazione.
Il mercato produrrà sicuramente miniapparati per la mutazione in ambiente privato (nel garage di casa?) in modo che l’utente possa possedere più moduli e possa scambiarli tra loro.
L’intero insieme delle vetture deve essere progettato e costruito nel rispetto di alcuni parametri generali:
dimensioni: devono esistere un gruppo di categorie, per esempio micro, mini, small, media, large.
flange e giunzioni: deve essere omologato un unico progetto per categoria di dimensione.
I moduli possono essere costruiti da qualunque azienda attrezzata allo scopo.
L’unico vincolo é quello delle flange, ed il tipo di flangia utilizzato determina il gruppo di dimensione di appartenenza.
Il brevetto della flangia e del sistema di aggancio/sgancio é l’ente che determina la "proprietà" dei diritti.
In una fase iniziale ci potrebbero essere più idee e più soluzioni possibili (come era per il televisore a colori: pal, secam…) ma successivamente una sola (almeno per categoria di dimensione) prenderà piede ed allora tutti i produttori di moduli finiranno con l’adeguarsi ad essa per essere nel mercato.

Il primo passo per l’avvio del progetto é la progettazione ed il brevetto delle flange, dei sistemi di giunzione e delle modalità di sgancio ed aggancio al "pitStop".
Ipotizziamo una situazione qualunque di mobilità in un mondo dove esistesse il sistema SiMoVe
Il sig. Rossi entra nel suo garage dove é ricoverata una autovettura SiMoVe.
L’auto ha un modulo anteriore con motore a scoppio, benzina, 1.400cc, 80 Hp., sospensioni indipendenti, freni standard, abs, pneumatici da montagna…
Il modulo é prodotto dalla Società "Ansaldo Motori" ed é di proprietà di una società di leasing: la "LeaSiMoVing".
Il modulo centrale é del gruppo dimensionale "media", 4 porte, 5 posti, aria climatizzata, autoradio, navigatore satellitare, tappezzeria personalizzata in velluto…; é prodotto dalla società "Anonima Cocchi Co. & Co" ed é di proprietà del sig. Rossi.
Il modulo posteriore é del tipo "corto" con bagagliaio piccolo, sospensioni indipendenti, freni standard, abs, serbatoio benzina, gancio di traino…: E’ di proprietà della "Cooperativa Cittadina Sistema Mobilità".
Il sig. Rossi, che abita in una centro residenziale extra urbano, sale in auto con il figlio in età scolare e si dirige verso la città per raggiungere prima la scuola del figlio e poi il proprio posto di lavoro.
La strada extraurbana é prima di campagna e poi di comunicazione regionale.
L’automobile si comporta bene ma deve essere intesa come mezzo di trasporto, con velocità e prestazioni adatte allo scopo ed alla viabilità percorsa.
E’ certamente ed assolutamente un’auto sicura, come tutte le SiMoVe, ma non é certo una sportiva con assetto borsaiolo da guidare in controsterzo!!
Giunto in prossimità della città, lungo una strada di grande viabilità, il sig. Rossi entra in una area pitStop.
Ci sono 40 stazioni di mutazione e le file sono decisamente corte; questo grazie all’amministrazione comunale che ha provveduto alla distribuzione degli spazi e delle licenze per la realizzazione dei pitStop nel modo migliore, tenendo presente i flussi di auto, il loro numero, la loro frequenza e le vie di accesso e di esodo dalla città che esse percorrono.
E’ ora il turno del sig. Rossi.
Si avvicina al punto di mutazione percorrendo un corridoio di attracco che, dotato di un sensore che può comunicare con le automobili SiMoVe, ha individuato il gruppo di appartenenza di dimensione della automobile del sig. Rossi ed i numeri di matricola dei moduli anteriore, centrale e posteriore.
Un braccio tecnologico fuoriuscente da una rotaia interrata al centro del corridoio trova con un sistema tecnologico di rilevazione il punto di attacco del modulo centrale, disattiva i comandi del modulo centrale e prende possesso dell’automobile, trainandola verso il punto esatto di stop.
Le ruote percorrono due canali che si sono dimensionati allo scopo.
L’auto viene fermata dal braccio tecnologico nel punto di mutazione.
Dalla linea di ingresso al corridoio di attracco sono passati 5 secondi circa e sono stati percorsi più o meno 10 metri.
I martinetti, azionati dal braccio tecnologico, portano il modulo centrale alla posizione spaziale prevista.
Dalla parte del sig. Rossi c’é un piloncino con una consolle, un monitor ed una feritoia.
Il sig. Rossi inserisce la sua MoveCard nella feritoia.
La MoveCard del sig. Rossi é stata emessa dalla "Società Generali delle Assicurazioni e degli Scambi S.p.A.".
Essa offre una serie di servizi tra i quali quello di Carta di Credito e di Banca Dati SiMoVe.
In essa sono registrati tutti i dati storici della automobile (per modulo) sino all’ultimo pitStop.
Compaiono sul monitor i dati relativi della MoveCard, i dati relativi e assoluti rilevati dal braccio tecnologico e le loro differenze.

modulo anteriore
ha percorso:
dall’utimo pitStop, Km. 57,324, al costo di €/Km 1,5 offerto dalla società di leasing "LeaSiMoVing".
dall’ultima revisione Km. 3.250 con autonomia residua fino alla prossima revisione di Km. 1.750.
in totale Km. 127.000 su una vita calcolata di Km. 300.000
pneumatici del tipo… Km…. autonomia…
test automatico dalla centralina: OK.


Il modulo centrale
proprietà: sig. Rossi
ha percorso
dall’ultima revisione Km. 20.500 con autonomia residua fino alla prossima revisione di Km. 4.500
in totale Km. 72.000 su una vita calcolata di Km. 500.000
test automatico dalla centralina: aggiungere liquido tergivetro, scarsa pressione condizionatore, resto OK.


modulo posteriore
ha percorso:
dall’utimo pitStop, Km. 1,200, al costo di €/Km 1,0 offerto dalla "Cooperativa Cittadina Sistema Mobilità".
dall’ultima revisione Km. 1.200 con autonomia residua fino alla prossima revisione di Km. 8.800
in totale Km. 1.200 su una vita calcolata di Km. 400.000
benzina alla consegna: lt. 50
benzina al momento attuale: lt. 12
benzina delta: lt. 38 al costo di €/lt. 1,25
pneumatici del tipo… Km…. autonomia…
test automatico dalla centralina: OK.


Il sig. Rossi, tramite la consolle. con la pressione di un tasto sceglie la configurazione "elettrica city".
Un robot, simile in parte ad carrello elevatore, si avvicina con una rotazione da sinistra alla parte frontale, infila i suoi bracci sotto il modulo anteriore e, guidato da sensori, aggancia solidamente il modulo, ne comanda il distacco e lo separa, asportandolo dal modulo centrale.
Indietreggia, ruota ancora e si allontana mentre da destra arriva un secondo robot che ruotando si allinea al modulo centrale. Porta sui suoi bracci un modulo anteriore del gruppo dimensionale idoneo e del tipo "electric city", come scelto dal sig. Rossi.
Il robot "presenta" il modulo anteriore al modulo centrale, con le flange perfettamente allineate, lo aggancia e quindi ne comanda la connessione definitiva.
Questo é un modulo con due motori elettrici per un totale di 2.500 watt, consente una velocità massima di 60 Km/ora, autolimitata e offre un discreto bagagliaio nella parte tra i motori.
E’ prodotto dalla "Edison and Sons. Co. limited" ed é di proprietà della "Cooperativa Cittadina Sistema Mobilità".
Stessa cosa, contemporaneamente, per il modulo posteriore che viene mutato in un modulo "electric city" dotato di un carico di batterie elettriche che consentono una autonomia di 100 Km a 45 Km/ora di velocità.
E’ prodotto dalla "Celladur s.r.l." ed é di proprietà della "Compagnia Generale dell’Energia".
Ora la vettura del sig. Rossi é mutata.
Compaiono sul monitor i dati relativi alla nuova configurazione
modulo anteriore
ha percorso:
dall’utimo pitStop, Km…… e costa €/Km……
dall’ultima revisione Km………. con autonomia residua fino alla prossima revisione di Km……..
in totale Km…… su una vita calcolata di Km……..
pneumatici del tipo… Km…. autonomia…
test automatico dalla centralina: OK.


Il modulo centrale
proprietà: sig. Rossi
ha percorso
dall’ultima revisione Km. 20.500 con autonomia residua fino alla prossima revisione di Km. 4.500
in totale Km. 72.000 su una vita calcolata di Km. 500.000
test automatico dalla centralina: aggiungere liquido tergivetro, scarsa pressione condizionatore, resto OK.


modulo posteriore
ha percorso:
dall’utimo pitStop, Km…… e costa €/Km……
dall’ultima revisione Km………. con autonomia residua fino alla prossima revisione di Km……..
in totale Km…… su una vita calcolata di Km……..
pneumatici del tipo… Km…. autonomia…
test automatico dalla centralina: OK.


La consolle registra i nuovi dati sulla MoveCard del sig. Rossi, addebita il pagamento relativo ai moduli sganciati alla funzione Carta di Credito, ne accredita le rispettive quote alle società produttrici sui loro conti bancari, stampa una rendiconto con ricevuta per il sig. Rossi e restituisce dalla feritoia la MoveCard al sig. Rossi.
I martinetti si ritirano, il braccio tecnologico traina l’auto fuori dal punto di mutazione, si sgancia, si ritira e si sposta verso l’auto in successiva attesa, il sig. Rossi esercita una pressione sul pedale dell’acceleratore e l’auto, in assoluto silenzio, si allontana.
Il tutto in un tempo di poco superiore a quello di un normale rifornimento di benzina.

scuola… lavoro… ore 13.00
Il sig. Rossi esce dalla città su di un’altra direttrice, si riferma ad un "pitStop", lascia i moduli "electric city" e muta in una configurazione "diesel LR" (lungo raggio).
Raggiunge casa e poi una località turistica, BelloSito, in una zona ecologica protetta.
Il sindaco di BelloSito ha emesso un’ordinanza che vieta emissioni di CO2 in tutto il territorio protetto ed ha realizzato con detta ordinanza 6 piccole stazioni pitStop sulle 6 vie di accesso a detta zona.
Il sig. Rossi compie la sua sosta/mutazione….
eccetera… eccetera…
Il sistema é attuabile da subito
Infatti una vettura SiMoVe configurata in un modo a benzina o gasolio sarebbe in realtà un’auto completamente coerente al contesto attuale, non potrebbe mutare ma potrebbe tranquillamente circolare.
Al primo sorgere del primo pitStop l’auto potrebbe, solo in quella collocazione geografica, eseguire la mutazione e via via la possibilità aumenterebbe con il moltiplicarsi dei pitStop.
Il sistema andrebbe "contro" una certa mentalità (anche la mia!) con cui si vede l’automobile.
Diciamo che l’idea di comperare un’auto che ti rappresenta, bmw turbo o alfa spider… per dire, verrebbe minata da un nuovo modo di interpretare l’auto, come strumento di utilità prima e solo dopo, molto dopo, come status symbol.
I moduli potrebbero essere omologati per l’utilizzo a seconda delle aree stesse di utilizzo, così, per esempio, i moduli "da città" potrebbero essere tutti autolimitati nella velocità, o potrebbero essere dotati di ricevitori cellulari che ricevono "messaggini" sul limite di velocità di questa o quella area, ne danno comunicazione con un display e/o un sintetizzatore vocale e dopo x secondi rendono efficiente il limite.
Insomma, i modi di utilizzare questa modularità possono essere tanti.
Per contro il modulo centrale si comporterebbe come un’auto di proprietà e il proprietario (effettivo, in leasing, affitto….) entrerebbe sempre nella "sua" auto, dove ha lasciato l’agenda, dove ha i suoi cd, dove ha dimenticato le chiavi della casa di montagna… insomma non sarebbe come cambiare auto ogni volta.
Resta il fatto che un prototipo funzionante, magari con un sistema di mutazione troppo laborioso ed inattuabile su larga scala, sarebbe costruibile ed utilizzabile immediatamente ed io credo che esposto al pubblico ed ai politici avrebbe un impatto notevole!

Che businnes: un sindaco decide che nella sua città si circola solo elettrici, destina le aree per i pitStop, concede le licenze, si costruisce per 2 anni… il sindaco emana l’ordinanza: 3 anni per adeguarsi, dopo 1 anno invece di pari e dispari a domeniche alterne solo elettriche di domenica, dopo 2 anni a settimane alterne, dopo 3 anni solo elettriche!
Nel frattempo quello che c’é del parco auto resta e poi diminuisce gradualmente, ma solo in città.
Se un’azienda sviluppa un modulo ad idrogeno… io posso provarlo, vado al pitStop, me lo aggancio e pago per quanto lo utilizzo.
Non é necessario che mi comperi un’auto ad idrogeno!
E se un’azienda sviluppa un modulo a condensatori? anche.
E se… ibrido benzina/elettricità o condensatori e nafta o…. atomo/idrogeno/kerosene! uguale.
L’azienda non deve fare tutta l’auto, ma solo i moduli.
Io non devo comperare tutta l’auto, ma solo i moduli.
E quando voglio rifare la tappezzeria dell’auto, levarmi quel velluto ormai lucido e farmi una poltrona in pelle… cambio solo il modulo centrale, ne compero, o ne affitto o… uno prodotto da Frau e via.
Tutto quello che mi resta di precedenti schizzi, disegni ecc. e in queste figurine che trovi qui
http://www.luigiperrella.com
bandierina
grafica
auto&
poi galleria 3
poi avanti (in basso a destra)
poi l’ultima icona in basso

Un Discorso da Podio

Il Presidente Berlusconi ha avuto parole di elogio per il discorso di secondo insediamento del Presidente Bush ed ha rilevato (e rivelato) come detto discorso si posizioni tra i primi sei discorsi nella storia dei discorsi pronunciati negli Stati Uniti d’America.
E’ evidente che il discorso in oggetto debba essere il sesto in classifica, perchè se fosse stato il terzo sarebbe stato ovvio dire che era il terzo, o tra i primi tre.
C’è una sottile differenza tra essere tra i primi sei o il sesto: tra i primi sei c’è anche il primo, il sesto ne ha davanti cinque.
E’, per me, inoltre interessante ed inaspettata l’esistenza di una classifica dei discorsi e dei relativi criteri di valutazione e classificazione.
Ma non è questo il mio argomentare, anzi, io non voglio argomentare; è che ci ho pensato due notti ed ho scritto un discorso che, sono sicuro, può battere quello tenuto dal presidente Bush e, secondo me, se lo dovesse leggere il Presidente Berlusconi, diventerebbe un discorso da podio (primo, secondo o terzo)… nel mondo!
E’ ovvio! Se batti gli Americani hai battuto tutti!
I parametri per costruire il mio discorso me li ha suggeriti lo stesso Presidente Berlusconi quando nel suo discorso sul discorso del Presidente Bush ha motivato la posizione in classifica del discorso del presidente Bush stesso.
Ed ecco il discorso:

"Italiane ed Italiani, Cittadini del Mondo: io voglio Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà, Libertà!
Non chiedetevi cosa può fare la libertà per voi, ma cosa voi potete fare per la mia libertà.
Guardate la pubblicità e spendete per un mondo migliore e… auguri a tutti!"

Ci ho messo anche una citazione Kennediana per dare maggior impatto.
E notate quel democratico augurio "a tutti", senza distinzione di razza, religione, classe, fame, salute, pace, guerra… a tutti!
Comunque il trucco c’è ed è la dimostrazione inoppugnabile della mia arguzia: il trucco sta nel fatto che se il Presidente Bush ha ceduto a 49 libertà; ebbene, io ne ho messe ben 64!
Il primato non potrà essere che di questo mio discorso, letto ovviamente da un paladino della libertà: perciò io lo ho scritto per il Presidente Berlusconi!

Il Papa, Luca e la Marlboro

Oggi nel bel mezzo di un telegiornale RAI mi ritrovo davanti a due servizi giornalistici, l’un dopo l’altro, che ora Vi commento velocemente:
primo servizio:
Luca Cordero di Montezemolo e signora, Piero Lardi Ferrari e signora, Jean Todt, Michael Schumacher, Rubens Barrichello e altri (non mi ricordo tutti o se tutti, né se c’erano tutte le mogli o no) in visita al Papa.
Ho detto: IN VISITA AL PAPA!
Loro fanno un regalo al Papa.
Ho detto: AL PAPA!
Un bellissimo modello di pacchetto di Marlboro travestito da auto da corsa; o forse… un bellissimo modello di auto da corsa travestita da pacchetto di Marlboro… non ricordo bene e comunque non si capiva bene.
E, per motivare questo oggettino scelto tra i tanti possibili, Luca dice qualcosa che più o meno letteralmente è: “A Sua Santità da sempre in pole position sulle strade dell’umanità”.
Cioè, Montezemolo ha detto al Papa, DICONSI: AL PAPA!, che Lui, IL PAPA, sarebbe da sempre nella posizione al palo sulle strade dell’umanità!
Nemmeno della pace, dell’umanità!
Forse per non rinunciare all’asfalto.
Visto che l’umanità, tranne i morti di fame, oggi le asfalta, le sue strade!
Che cosa avrà voluto dire?
Forse nulla, era solo un gancio per motivare il regaluccio.
Una connessione tra Papa e Ferrari, o tra Papa e Marlboro… o tra tutti e tre!
Tu Papa sei il più veloce(!) in prova di umanità come noi Ferrari siamo i più veloci in prova di gara!
oppure
Tu Papa sei il primo nel mercato di umanità come la Marlboro nelle vendite di fumo e la Ferrari nelle gare di velocità!
oppure
Papa! qui c’è la Ferrari che ha fatto un cazzo di fumo di Marlboro che ha offuscato il mondo equo, figurati quello PIU’ equo e comunque non ci si vede niente!
chissà?
Il Papa… per inciso: questo Papa a me piace tantissimo, mi fa quasi tenerezza e mi commuove; ne riconosco la grande forza, la grande Fede e la grande umanità e, nella Sua immagine, sembra quasi di vedere un Cristo sopraffatto dal peso delle sofferenze che questa umanità produce; sono fermamente convinto che sarà santificato in tempi brevissimi e la Sua figura rimarrà perenne simbolo di Fede, Forza, Coraggio e Bontà.
Il Papa… non so come mai sia finito in questo pasticcio.
Comunque, il Papa risponde:
”Continuate il vostro lavoro per… LA COSTRUZIONE DI UN MONDO PIU’ EQUO” ?????
(adesso capite la battuta di prima? quella “…un cazzo di fumo di Marlboro che ha offuscato il mondo equo…” l’avevo anticipata un po’, eh eh)
A chi? Alla Ferrari o alla Marlboro?
E chi dei due ha mai dato il minimo segno di preoccuparsi di un mondo più equo?
E il ministro Sirchia ha visto il telegiornale? E il presidente Cattaneo?
Ma come? Se io fumo una sigaretta in un bar rischio multe, sanzioni, pubblico ludibrio e lapidazione; giornali, televisioni e radio mi hanno spaccato le orecchie sulla velenosità diretta ed indiretta, attiva e passiva del fumo… che quasi mi è venuto il cancro solo a sentirli… e poi l’avv. Montezemolo e il Papa si scambiano convenevoli all’interno di un telegiornale davanti ad un pacchettone di Marlboro che fa bellissima mostra di sé travestito da Ferrari ed associano a quella immagine i concetti, evidentemente collegati fra loro, di “pole position”, “umanità” e “mondo equo”.
Montezemolo avrebbe potuto regalare al Papa un modello di Ferrari tutto rosso, magari un modello storico di quando le Ferrari erano tutte rosse!
No, no: c’è lo sponsor e non si può trascurare lo sponsor.
Perché? Perché! Perché paga, no!
Mette un sacco di soldi e quindi non ci si può esimere dal renderne edotto anche il Santo Padre e nemmeno si può fare allo sponsor il torto di negargli un po’ di pubblicità, occulta ma istituzionale, all’interno di un telegiornale.
Evidentemente c’è un collegamento fra come la Marlboro guadagna tanti soldi, come la Ferrari sia vincente, il Papa, un mondo più equo ed il fatto che sarebbe meglio che io e tutti gli spettatori del tg fumassimo Marlboro e non altre marche di sigarette, magari lente e favorevoli ad un mondo iniquo e cattivo.
Evidentemente a me questo collegamento sfugge.
D’altro canto: “pecunia non olet”, i soldi non puzzano, non si portano appresso l’odore della loro provenienza.
Oddio, quelli della Marlboro puzzano di fumo lontano un miglio, comunque… deve essere per questa ragione, per i soldi, che Montezemolo si è turato il naso per non sentire la puzza di fumo ed ha regalato al Papa una Marlborona-Ferrari.
Il Papa, secondo me, non è stato informato sufficientemente e correttamente dalla Sua corte.
Insomma, ho già espresso la mia venerazione per questo Papa ma non si può non ammettere che se come Anima è sicuramente un’Anima Eletta, un’Anima Santa… come corpo, ormai… è un poco rincoglionito!
Lo dico con la massima ammirazione e con infinito affetto, però sembra proprio un po’ …perso.
Dunque il Papa non è stato informato sufficientemente e correttamente dalla Sua corte ma la corte del Papa è stata sensibile a quella ragione (quella dello sponsor, cioè del denaro) e la televisione, nelle persone di non so chi, ha deciso che fosse una notizia da dare. E “positiva”!
Potevano anche passarcela come notizia negativa, del tipo:
“oggi caduta di stile del presidente della Ferrari Luca Corsaro di Montezemolo… oops! Cordero di Montezemolo che paragonando il Papa ad una auto da corsa in pole position gli ha regalato un modellino colorato come un pacchetto di sigarette; la direzione di questo telegiornale ha deciso di non nominare la marca di quelle sigarette e di non trasmettere le immagini di quell’evento per non complicemente partecipare ad una forma di pubblicità occulta per altro rivolta ad un consumo che genera malati e morti e contro cui il nostro Governo si sta battendo al punto che da pochi giorni è stato reso efficace il divieto di fumo in ogni luogo pubblico, anche negli studi televisivi.”
E invece no!
I soldi son sempre soldi… businnes is businnes… le fabbriche di sigarette danno lavoro a migliaia di operai, medici, ospedalieri, cassamortai, becchini, politici, giornalisti, ministri e comici… bisogna tutelare il posto di lavoro… guarda come predico e non come razzolo… rosso di sera non fa figli ma brodo per conigli… io non lo sapevo… è stata una svista… forse una rivista… (è per la rima!) ecc. ecc.
Ma allora, per coerenza, si potrebbe avanzare la seguente proposta di legge:
1) annullare il divieto di fumo nei luoghi pubblici.
2) stabilire il prezzo da pagare per una fumata stilando un vero e proprio listino; per esempio:
una sigaretta al bar 20 euro
una pipata al bar 40 euro
un sigaro al bar 60 euro
una sigaretta al cinema 10 euro
una pipata al cinema 20 euro (se il film è porno l’auto-pipata è gratis)
un sigaro al cinema 30 euro
una sigaretta al ristorante 80 euro
una pipata al ristorante 120 euro
un sigaro al ristorante 180 euro
ecc…
(al cinema dovrebbe costare un po’ meno anche perché è buio e quindi il messaggio “sò ricco!” arriva un po’… oscurato.)
I proventi dal prezzo pagato verrebbero così suddivisi:
19% al gestore del locale
50% tasse governative
30% grandi fumatori (per esempio la Ferrari)
01% mondo equo, ospedali, famiglie dei morti, fame nel mondo, ricerca…
Ecco che il valore del denaro non verrebbe svilito, ed anche Marlboro, Ferrari e mondo più equo ne sarebbero partecipati.
Inoltre non tutti i pirla potrebbero permettersi di ammorbare l’aria, ma solamente le persone di una certa levatura economica che, con il loro gesto, darebbero la invidiabile comunicazione non verbale (ma fumosa) “io sono ricco e quindi faccio quel cazzo che mi pare, inoltre fuori potrei averci parcheggiata una Ferrari!”
Si otterrebbero i seguenti risultati:
Valorizzazione dell’essere ricco in quanto ricco con e di soldi.
Valorizzazione del fumare in faccia ai meno abbienti nel segno del libero mercato, che è sinonimo di democrazia.
Valorizzazione della potenzialità d’averci una Ferrari parcheggiata fuori.
Abbattimento del falso luogo comune “se sei uno stronzo e poi diventi ricco e ti compri una Ferrari diventi uno stronzo con la Ferrari”
Valorizzazione del costo della libertà di fare quel cazzo che vuoi.
Valorizzazione del cazzo in quanto tale.
Questo sarebbe un comportamento da paese civile e democratico.
La democrazia scade in oligarchia quando solo pochi possono arrogarsi certi diritti, ed è quello che accade oggi in Italia, dove solo Luca può sbandierare pacchettoni di Marlboro da pole position in un mondo più equo al telegiornale.
secondo servizio…
circa come il primo ma senza Papa e con marca diversa:
Lo speaker, il mezzobusto, dice “ambizioni mondiali per la squadra inglese…” mentre inquadrano un pacchettone di Lucky Strike travestito da bar… non da bar nel senso di dove si beve un caffè o un bianchetto, da bar nel senso di B.A.R.! vabbè, ma allora non sapete proprio un cazzo!

il mare

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