murales

su un muro toscano:

nella mi vita gl’ho viste più comete he fihe.

quando si dice fare il punto!

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neapolitan solution

cari napolitani, e quando dico napolitani lo dico urbi et orbi: il presidente e tutti quei diavoli di abitanti della bella napoli, dunque: cari napolitani voi avete la fortuna nelle vostre mani, siete circondati dalla ricchezza e non ve ne rendete conto!
ma san crispino martire! proprio voi: la città del savoir-faire, dell’arte a cul’in aria, la patria della canzone e la dimora del santo dei santi… e che aspettate?? ora io vi metterò sulla buona strada e saprete che fare.
prendete esempio dai meneghini che hanno iniziativa e voglia di lavorare!
non molti anni or sono un filosofo artista di quella civiltà ebbe un’idea geniale e voi potreste prenderne spunto e sfruttarla facendola vostra, migliorandola e rendendola assoluta.
ora, questo filosofo, un certo mazzone, o manzone… come quel personaggio mitologico che doveva sposarsi per forza… capito?, insomma che questo filosofo un giorno notò la notevole abbondanza e la assoluta continuità di produzione del suo defecare.
uno spreco, pensò, e così diede fondo a tutta la sua inventiva per render produttive le sue stesse feci; e che fece? le emise direttamente in un barattolo e ci mise sopra una bella etichetta: merda d’artista!
queste sì che sono idee, questa sì che è genialità!!
poi si mise a vendere le scatolette e a caro prezzo!
così ho pensato che voi napolitani potreste realizzare un affare colossale: mille, centomila, un miliardo di volte quello del filosofo milanese che pur defecando molto defecava da solo.
ed ora vi illustrerò il da farsi.
voi siete circondati dalla spazzatura, le vie ne son piene, la città ne straripa e tutto questo è la vostra ricchezza!
occorre reperire dei bidoni come quelli che si usano per il petrolio, il famoso barile di greggio, e riempirli con la spazzatura.
oh, sarebbe molto meglio se i bidoni fossero color oro, per far presagire il valore del contenuto.
quindi apporrete in bella vista un’altrettanto bella etichetta con scritto sopra in bella calligrafia: “munnezza di napule” e poi lanciate la vostra idea sul mercato internazionale d’intenditori, filosofi, artisti ed affini.
un successone mondiale!!
attenzione: lo studio del mercato merita grande attenzione e quindi occorrerà predere bene la mira prima di lanciare il “bidone” sui mercati internazionali e bisognerà stabilire delle priorità: prima l’ernia stretta (uolstrit) il londinese muto (zittovlondon) e la macchia affaristica del cuore finanziario milanese (chiazza d’affari sanbabilina).
oh… un altro consiglio: fate due linee di prodotto: il bidone al latte e il bidone radioattivo luminescente, poi fate una petizione per l’accesso a rifianziamenti internazionali per ottenere un risarcimento di quei cento duecento euro/bidone-luminescente ceduto in beneficenza ai paesi svantaggiati.
per esempio: spedite in regalo quei centomila bidoni fluoresceti ai bambini del biafra! certo non sfamano però illuminano! e gratis!! perché sono bidoni luminosi, si accendono.
sono orgoglioso di cedervi questa gloriosa idea ed ora buo lavoro, realizzatela!
e non mi ringraziate poiché ho agito per simpatia.

per gli alloglotti: traduzione in primo comment.

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che poi…

a me sto fatto che si muore, o più specificatamente che devo morire io, mi da per le scatole in una maniera, ma in una maniera che… guarda: non ci posso pensare! beh certo, non è che sia qui dietro l’angolo ad aspettarmi, la morte, che stando alle statistiche e all’età raggiunte dai miei più cari quella ventina d’anni non me la dovrebbe levare nessuno.
vent’anni! un uomo non diventa nemmeno uomo in vent’anni e io dovrei riuscire a morire!
lo so, prima o poi tocca a tutti lo so, ma io sono imbranato, va bene!
e l’avvicinamento? questo lento degradarsi nell’appressarsi all’ultimo attracco? ancora peggio della morte stessa.
perché uno lascia delle cose irrisolte, non raggiunte, irrealizzate. uno? io! c’è un sacco di gente che è riuscita a fare di tutto e di più di quanto non avesse mai sperato o sognato di poter fare e tutto nella sua sola vita.
io invece avrei ancora da fare alcune cose che per un motivo o per l’altro non ho portato a compimento, anzi non le ho manco iniziate ed ora, per via dell’avvicinamento, non le posso nemmeno avvicinare più (chiedo scusa per questo gioco di avvicinanze).
ah se potessi tornare indietro!
che poi (da cui il titolo), cosa sarebbe se potessi tornare indietro!?
guarda che c’ho pensato un sacco di volte perché ho cominciato da subito a schifarmi della morte e a non concludere granchè in vita, ben prima che uscisse quel film, che non ho visto, che si chiama qualcosa come porta scorrevole in inglese.
eh certo! non l’ho visto ma so di che parla.
perché se torni indietro ti credi che con l’esperienza fai le scelte giuste: e invece no! perché alla prima decisione diversa da quella originale tutto il dopo cambia e siamo punto e d’accapo a vivere una vita sconosciuta e senza la sua esperienza.
insomma che toccava vivere questa.
vabbè dai, alla fin della fiera l’ho comunque vissuta.
ci contavo nel roxy bar e invece sono al bar da rosy, è vero, ma è pur sempre un bar, no?
mo mi bevo un uischino e buonanotte ai suonatori.

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la differenza nei blog

Gran Premio
IL Bloggher Pensa, Pensa anche Tu!
(ma pensa te!!)

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Too many blogs, not enough thoughts! Nevermind, that didn’t rhyme (blobs?). What I’ve been pondering on since I tagged Divya Uttam (and she tagged me back!) is the purpose of these so called blog memes. What is it? Could it be word of mouth marketing? Could it be search engine optimization? Or more simply, is it a form of ‘innocent’ link baiting?
Congratulations, you won a

Should you choose to participate, please make sure you pass this list of rules to the blogs you are tagging. I thought it would be appropriate to include them with the meme.

The participation rules are simple:

1. If, and only if, you get tagged, write a post with links to 5 blogs that make you think,
2. Link to this post so that people can easily find the exact origin of the meme,
3. Optional: Proudly display the ‘Thinking Blogger Award’ with a link to the post that you wrote (here is an alternative silver version if gold doesn’t fit your blog).

That was that! Please, remember to tag blogs with real merits, i.e. relative content, and above all – blogs that really get you thinking! It is the first time I am starting something with my blog so I hope it doesn’t come back to haunt me.

Happy link-love-sharing, whatever it is!onli uimen!

SAR Giarina: per la fiabeschitudine dei suoi racconti
Dania: per la precarietà in genere
Abisinth: per la primigenia dei lincaggi
Zibibba: parchè la xe triestina!
Nuvola: per la sua fuochidartificitudine

cuntent ‘mberella!
(ho riletto… circa, è un bel casino: io ci capisco poco, quasi gnente. più che altro chi cavolo è Divya Uttam?)

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è che so strano io!

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dunque…

cercando uno spunto… zac e mi son punto!
un rosso rubino, dal piccolo ditino,
m’è stripirlato allegro, gocciforme ed ebro.
dal mignolo a sinistra, quel dito comunista!
non come il mignolo di destra sangue blù e sempre in festa.
forse è meglio andare a letto, sconsolato mi sono detto.
ma il mio plasma zampillava, sgocciolava, dilagava…
così è nato un lago, appunto, perchè senza cruna un punto
forma un ago con la punta e… coll’ago mi son punto.

morale:
se lo spunto non ce l’hai
non ti spremer troppo assai
meglio un semplice riassunto
e finire con un punto.

dunque…

cercando uno spunto… zac e mi son punto!
un rosso rubino, dal piccolo ditino,
m’è stripirlato allegro, gocciforme ed ebro.
dal mignolo a sinistra, quel dito comunista!
non come il mignolo di destra sangue blù e sempre in festa.
forse è meglio andare a letto, sconsolato mi sono detto.
ma il mio plasma zampillava, sgocciolava, dilagava…
così è nato un lago, appunto, perchè senza cruna un punto
forma un ago con la punta e… coll’ago mi son punto.

morale:
se lo spunto non ce l’hai
non ti spremer troppo assai
meglio un semplice riassunto
e finire con un punto.

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