dalla padella nella brace

65 anni senza guerre.
La capacità di rimettersi in piedi uscendo da sotto alle macerie, seppur col piano Marshall.
Il boom economico, l’alfabetizzazione e il benessere distribuito.
Poi si é esagerato.
Il denaro davanti a tutto, per tutti, popolo e governanti.
Gli oligarchi sono più potenti del popolo.
Gli oligarchi gestiscono il loro potere in funzione di loro stessi, come il popolo che però gestisce poca cosa con l’unico miraggio della macchina o delle vacanze.
Gli oligarchi magnificano la macchina e le vacanze del popolo per trarne arricchimento.
Panem et circenses!
La grande invenzione del PIL.
La grande invenzione della crescita continua e delle banche prima svizzere e poi off shore, dei bond, delle mazzette, della frammentazione della gestione del potere al solo fine di avere amministratori, presidenti e vice presidenti, consiglieri ecc. ecc.
Sprechi colossali.
Città sotto le immondizie.
Il popolo che può si gode i diritti acquisiti o mira a farsi il gruzzolo nelle banche off shore.
L’oligarca mira ad arraffare tutto quello che può e sempre di più.
Non esiste più alcun freno morale a compiere alcuna azione purché frutti denaro.
Si é sdoganato tutto, basta far soldi.
Ora la crisi.
Qui e in Grecia, ma anche in Francia, Gran Bretagna, U.S.A…
Ora si ripete che per anni abbiamo vissuto al di sopra delle nostre possibilità ma bisogna sconfiggere la mancanza di crescita.
Intanto le banche aumentano i tassi di interesse per i prestiti al popolo, gli oligarchi si aumentano stipendi, stock options (sapessi cosa sono!), prebende e rimborsi e i paradisi fiscali scoppiano di soldi.
La forbice si allarga, la ricchezza viene sempre più drenata dalle masse a favore di pochi.
Pochi sempre più straricchissimi e tanti sempre meno benestanti, anzi: più poveri.
Di questo passo in ogni ambito territoriale esisterà un solo ricchissimo con la sua corte e una massa di derelitti e pezzenti.
E così dopo 65 anni senza guerre, la capacità di rimettersi in piedi uscendo da sotto alle macerie, seppur col piano Marshall, il boom economico, l’alfabetizzazione e il benessere distribuito saremo tornati al Medio Evo.
Però forse ne sarà comunque valsa la pena perché mai nella storia dell’umanità così tante persone, centinaia di milioni, hanno goduto del benessere che c’é stato in questi ultimi cinquant’anni.
Peccato non essersi accontentati un poco.
Peccato non aver capito.
Peccato aver sprecato.

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Pubblicato su socialmente. 3 Comments »

3 Risposte to “dalla padella nella brace”

  1. Nuvolavola Says:

    bellissimo il tuo post Luì. profonde e vere le tue parole.

    come non darti torto.. anche qui da noi, nella Milano da bere, ormai da bere è rimasto ben poco.. forse giusto l'acqua dei navigli..

    mi preoccupo per le nuove generazioni, per i nostri figli, per il futuro che li aspetta..

    sono contenta che sei tornato. mancavi.

    beso :*

  2. giarina Says:

    bravo lupì, una bella pagina.
    abbracci


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