digitale terrestre

Cara RAI

Cara RAI, in questa fredda sera di febbraio Le scrivo… lo so lo so, c’è il Festival di Sanremo e l’avrei anche visto volentieri ma non posso, e allora Le scrivo… no, no: ce l’ho la televisione e ho anche pagato il canone, tranquilla; mi chiede perché allora non vedo il Festival? Ma perché non si vede! Cioè, si vedono quadrettini, righe… insomma, si vede quello che ho messo qui sopra, ecco, e si sentono fastidiosissimi gracchiamenti vari. Quindi io non posso vedere il Festival di Sanremo.
Ho addirittura pensato di non pagarVi più il canone perché la RAI, nella mia televisione, si vede come nella foto qui sopra per sei mesi all’anno e naturalmente non nei mesi e nelle ore che scelgo io ma così: a cazzo. Non si vede nemmeno Mediaset e nemmeno La7 mentre si vede benissimo DJ e anche Cielo e Focus e… non Vi interessa? Lo so, è giusto. Voi non rispondete per gli altri ma solo per Voi stessi. Beh, delle Vostre: nessuna! Non si vede niente, nemmeno RAI YoYo.
Quindi non vorrei più pagarVi il canone ma poi m’è venuto in mente che Voi, evidentemente conoscendo la qualità del servizio, Vi siete tutelati! Eh già: non è che il canone si paga per vedere la RAI; si paga per poter tenere in casa un televisore anche se non si vede niente, anche se è rotto, anche se non è un televisore ma una pia illusione. Bravi! No, dico: veramente. Bisogna essere furbi per tutelare il proprio business e Voi lo siete. Furrrrbi come la volpe. Forse non siete abbastanza competenti per far funzionare il mitico digitale terrestre o forse Vi siete spesi male il mio canone, non so; ma clausole sulle Vostre competenze tecniche o su come spendere i soldi nel contratto del mio canone non ce ne sono. C’è solo la clausola che io devo pagare comunque, anche se il televisore fosse esploso. La tassa di proprietà: geniale! Hai una casa? Tassa di proprietà. Anche la macchina? Tassa di proprietà. Il tostapane? Tassa di proprietà. Ma guardi: è un regalo di nozze, non l’ho mai tirato fuori, mai fatto un toast e quello che me l’ha regalato mi sta pure antipatico… Tassa di proprietà solo perché c’è, oppure lo distrugge e ci porta un certificato di distruzione. Telefonino? Tassa di proprietà! Non ha campo? Lo usi in campagna che li i campi ci sono. Autoradio? Tassa di proprietà. Ma se l’accendo cerca stazioni in continuazione e parla a sprazzi e non riesco a seguire nulla e… Tassa di proprietà. Servizio di piatti della nonna? Tassa di proprietà! Tassa di proprietà! Tassa di proprietà! Speriamo che non prenda piede. Tassa di proprietà! Su cosa? Il piede. Ma cazzo! Tassa di proprietà! Su che? Sul…? Certo, tassa di proprietà! Lei ha una tassa di proprietà? Tassa di proprietà sulla proprietà della tassa di proprità. Di tutto di più? Tutte tasse di proprietà.
E beh, peccato che non possa vedere il Festival di Sanremo.
Urca, mi son distratto e non mi ricordo più cosa volevo dirVi quando ho cominciato a scrivere. La mia mamma diceva che se ti dimentichi quello che volevi dire allora vuol dire che non era poi così importante. Forse è così: non era importante.
Se mi viene in mente qualcosa di importante Vi riscrivo, occhei?
Grazie comunque cara RAI e buona sera.

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