Lampadine

Da 20 anni ho una motocicletta Honda "XL 600 rm" (comperata usata con 4 anni d'età e 600 Km), ci ho fatto 65.000 Km e adesso è d'epoca.
Mai, dico MAI, cambiata una lampadina!
L'auto prima dell'attuale era un "Croma ie", udite udite ci ho fatto 370.000 Km.!
Avrò cambiato 3 o 4 lampadine in tutta la sua vita.
Adesso ho una Multipla, da 6 anni, 120.000 Km.
Cambio le lampadine degli anabbaglianti ogni paio di mesi, degli stop e di posizione ogni 7 o 8 mesi, degli antinebbia mai.
Le lampadine degli anabaglianti, presso la Concessionaria Fiat, costano 15 € l'una.
Che se anche fosse un €uro 1.000 Lire sarebbero 15.000 Lire.
Una lampadina 15.000 Lire! (in realtà al cambio reale circa 30.000 Lire!!!).
Ma teniamo 15€: è tantissimo ed il fatto che si fulminino con una facilità estrema congiunto alla obbligatorietà della loro accensione perenne rende il fatto assai… sospettabile.
Siamo nel 2010 con relativa tecnologia, costano 15 €uro l'una e la ricerca e produzione non sono in grado di farle durare più di un paio di mesi? (in 2 mesi faccio una media di 3.300 Km)
La lampadina della Honda non so quanto costi, è stata prodotta con la tecnologia del 1986 e dura da 65.000 Km.
Diciamo che qualcosa non quadra.

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punta tacco…

no, per il cambio, dico.
una volta ero un mago della doppia debraiata.
eh sì, ridirì. e che ti ridi?
con la cinquecento era obbligatorio, con quelle dopo meno: ma vuoi mettere lo sfizio dello stile?
se fossi stato giovane oggi mi sa che mi toccava la galera.
una volta è scoppiata una gomma della mia cinuecento giardinetta; io guidavo e cianni stava in piedi, col tetto aperto, a controllare che il titolare dell’enoteca non ci stesse inseguendo.
eravamo bevuti da ritiro di tutti i documenti e galera a vita.
il nostro bello, sia suo che mio, è che da sempre la sbronza ci prende allegri.
cioè ridiamo. e non c’è verso ne di tristezze nè d’incazzature. solo ridere.
il copertone s’è perso quasi subito e abbiamo continuato, nella notte fonda di cesenatico, col cerchio che girava folle e una scia di scintille dietro che sembrava una cometa.
o tempora!!
comunque: la sai fare la debraiata? no? e allora che parli??

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punta tacco…

no, per il cambio, dico.
una volta ero un mago della doppia debraiata.
eh sì, ridirì. e che ti ridi?
con la cinquecento era obbligatorio, con quelle dopo meno: ma vuoi mettere lo sfizio dello stile?
se fossi stato giovane oggi mi sa che mi toccava la galera.
una volta è scoppiata una gomma della mia cinuecento giardinetta; io guidavo e cianni stava in piedi, col tetto aperto, a controllare che il titolare dell’enoteca non ci stesse inseguendo.
eravamo bevuti da ritiro di tutti i documenti e galera a vita.
il nostro bello, sia suo che mio, è che da sempre la sbronza ci prende allegri.
cioè ridiamo. e non c’è verso ne di tristezze nè d’incazzature. solo ridere.
il copertone s’è perso quasi subito e abbiamo continuato, nella notte fonda di cesenatico, col cerchio che girava folle e una scia di scintille dietro che sembrava una cometa.
o tempora!!
comunque: la sai fare la debraiata? no? e allora che parli??

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scevrolè

il tipo va al cine con la sua squinzia, film fantasyland in costume, atmosfera fiabesca, lei estasiata, lui occhi socchiusi col capo reclinato sulla spalla di lei, che già, voglio dire, se vai al cinema gli occhi devi tenerli aperti.
ma lui non guarda il film! non gli piace ed allora sostituisce, con la sua fantasia sfrenata, il protagonista di quel film che non gli piace con un nuovo e più stuzzicante soggetto.
una velina! direte voi o direttamente una pornoactress, o, o…
UN SUV!
lui, lo sciagurato, precipita un suv scevrolè nel mezzo della scena; poi, sempre con la fantasia, lo muove di qua e di la nel film e gli fa fare i dispetti agli altri attori: li schizza d’acqua, li riempie di fango, spaventa gli animali… insomma un vero idiota.
vabbè, è solo una pubblicità ma mi viene una considerazione: lo staff external public relations della scevrolè, dovendo identificare il target del suo prodotto suv al fine di promuovere il desiderio prima e l’acquisto dopo di detto suv, lo ha identificato in quel tipo di idiota?
cioè loro sono coscienti che chi acquista il loro “coso” è idiota in quel modo?
loro cercano gli idioti a piede libero per vendergli quel “coso”?
e quelli che ce l’hanno già? si riconoscono? ridono beati? gridano felici ce l’ho! ce l’ho! guardano con orgoglio i propri figli dicendo loro: quella è la macchina di papà? o direttamente “papà è come quello”??
boh, probabilmente son io che non capisco. per fortuna quel “coso” non mi piace.

slitta

dunque: alcuni giorni fa mi sono assentato da casa per un impegno d’affetto e detto impegno si collocava a 900 km. da qui, da cui l’ovvia necessità d’utilizzare l’automobile… come quale automobile? ma la multipla, no! la mia multipla!
il giorno prima della partenza, in tarda mattinata, rientravo da alcune faccende, svolte a trieste, percorrendo la strada costiera, una della strade più belle che abbia mai viste.
larga, mare a sinistra e scogliera carsica sulla destra, temperatura mite da primo finestrino aperto, la scarsa capigliatura al vento, radio accesa (questa e n’altra storia ancora!!) quinta marcia, circa 50-60 km/ora, accenno ad una accelerazione:::::::::::: la frizione slitta!
o porc—co boia!!
faccio delle prove.
in quarta e quinta da bassa velocità la frizione slitta.
50.000 Km! con la croma di prima ne ho fatti 350.000: mai cambiata la frizione; e la croma prima ancora 230.000: mai cambiata la frizione; la panda? 170.000: mai cambiata la frizione; la cinquecento? guardala! un gioiellino tutto rifatto da me stesso medesimo con le mie stesse mani.
la ribattezzai “coupè mansardato”, aveva i geranei dietro ma gli tolsi gli strumenti dal cruscotto realizzato in stile minimalista: senza nulla.
così non so quanti km abbia fatto, ma quelli che ha fatto li ha fatti alla grande: una volta il mio amico cianni, al termine della discesa da brunate a como, mi disse: “potresti fare il servizio postale” (a me sta battuta mi fa crepare dalle risa ancora trent’anni dopo!)
viaggiavo con la cassetta degli attrezzi ed in caso di necessità, in una qualsiasi piazzola o radura o spiazzo, gli davo una regolata alle valvole. quante soddisfazioni!!
ma mai rifatta la frizione!
50.000 km e la frizione slitta e io devo partire.
nel primo pomeriggio mi reco dal concessionario, non quello dove l’ho comprata perchè da quello non ci vado più: mai più!, ma da quello di monfalcone che si è dimostrato competente e gentile.
gli dico (lui sa la storia del tira a destra): slitta la frizione.
“no xe posibile”, el me rispondi.
la provi lei, faccia un giretto.
va, aspetto, torna, scende con lo sguardo leggermente allucinato e: la slita!
mai suceso, ma come xe poibile se ga fato solo 50.000km.
non so, comunque io devo partire, come femo?
deso telefono in fiat e vedemo perchè la frizion qua no la go e bisognassi cambiar tuto el bloco e no me riva prima de vènerdi. la se in garanzia?
cerrrto, rispondo io con una certa aria soddisfatta da bimbetto furbastro: quando l’ho comprata ho comprato anche l’estensione della garanzia da uno a cinque anni. non te l’aspettavi, eh?
bon bon, para-tira-e-miscia la frizione non arriva in tempo utile; farò il viaggio con la frizione a rischio e poi la cambieremo.
vado, sto attentissimo, piede di piuma, avverto impercettibili slittamenti (subito controllati con leggero sollevamento del piede) arrivo, per la prima volta una persona si siede sul sedile posteriore sinistro, lo stesso si sradica dal pavimento, momento di panico, un vento fottuto, si scopre l’inghippo (un fermo che non ferma perchè non ci arriva che è troppo corto), supero il matrimonio, ritorno con il sedile sollevato e bloccato, non avverto slittamenti (piede fatato, mi gongolo!).
lunedì torno dal concessionario e per strada, così per sicurezza, brutalizzo la frizione per verificare il peggioramento del danno, lo rifaccio, oh cavolo!, faccio ancora, ancora…non slitta più!
ma come? che caz-spito, comincia a slittare e poi non slitta più!?
scendo dall’auto e lui, il concessionario, mi viene incontro contrito e senza ch’io possa proferir parola mi dice che la fiat non mi riconosce la garanzia sulla manodopera ma solo sul pezzo perchè il pezzo e materiale di consumo.
mi no capiso, no xe giusto, go bataiato, go zigà, ma: gnente! no i capissi!!
ma come di consumo, 50.000 km no ga de consumarse!
la fazi cussì, ghe telefoni al numero verde e ghe disi che mi no ghe cambio la frizion in garanzia che po lori me ciamerà a mi e ghe digo un quatro che i xe stronzi.
tocca a me: non slitta più!
strabuzza gli occhi: come no la slita più?
e che ne so, sta di fatto che non slitta più.
ma no xe posibile, no capisso.
neanche io, però secondo me bisogna fare qualcosa lo stesso perchè adesso, come minimo, è una frizione rischio!
ma certo, dovemo cambiarla, ma in garanzia: na volta ste porcherie no le sucedeva, adeso xe tutti capi e manager che no i capissi un boro, noi no podemo far gnente e semo nela merda.
go anche una stylo, steso problema, stesa risposta.
ghe prego la ciami.
dico: occhei chiamo, comunque si sarebbe anche staccato un sedile.
ride: non c’è da ridere, venga a vedere.
vede e gli scappa da ridere e dice: qua no xe problema: ghe cambio tuto el patino.
ma no, dico io, a me non mi frega di farmi cambiare un sedile per un ferro poco piegato: o una pinza o due martellate e si sistema tutto e se non si sistema lo cambiamo, invece la frizione no!!
vabbè, domani telefono.
NON COMPERATE FIAT!!!
ma come ha fatto montezemolo a ribaltare le sorti di sta ditta in sei mesi???
e la grande punto? l’auto più venduta in europa?? qui intorno neanche una.
non sto mettendo in dubbio montezemolo neh! metto in dubbio la geografia.

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luxemburg

quand’ero piccolo, di notte, ascoltavo radio lussemburgo
coloured raaadio’f luxembuuuuuuuuuuurg – papparaparaparapappà.
mi sembra ieri la prima volta di day tripper!!
avevo in camera mia una radiolina a transistor, grande la metà di una scatola di scarpe, completamente smontata, senza carrozzeria, senza un circuito stampato, tutta colorata, col pennellino nr. 1, di rosso, giallo, verde, azzurro… oh, e si sentiva benissimo.
oggi la radio è uno stress incredibile.
non amo le private e prediligo radio2, quindi dovrebbe esserci un vantaggio nel sintonizzarla: è una radio nazionale.
sticazzi! in casa è in uno spazio micrometrico della scala del sintonizzatore, si sente a volume un decimo ed è in perenne lotta con le radio slovene e radio maria.
radio maria è quella che si sente meglio.
in auto poi, non ne parliamo.
ho una stupenda kenwood col sistema rcf, o rrf, o rds… non mi ricordo comunque un sistema che si sintonizza da solo sulla stazione migliore.
un casino! lo fa come, se e quando vuole lei col risultato di un continuo gracchiamento che induce all’esaurimento nervoso e ti dici: ma perchè non cambia? poi, in quell’orrido ascolto, stanno per darti la notizia, chessò: primo è arrivato… e li lei cambia, comincia a cercare, cerca per dieci minuti e poi ricomincia a gracchiare come prima, ma a notizia data.
l’unica radio che si sente decentemente è radio capodistria.
ma non qui: in tutta italia.
se parto da trieste con capodistria continuo a sentirla perfettamente fino a bari.
rai? scordatelo.

luxemburg

quand’ero piccolo, di notte, ascoltavo radio lussemburgo
coloured raaadio’f luxembuuuuuuuuuuurg – papparaparaparapappà.
mi sembra ieri la prima volta di day tripper!!
avevo in camera mia una radiolina a transistor, grande la metà di una scatola di scarpe, completamente smontata, senza carrozzeria, senza un circuito stampato, tutta colorata, col pennellino nr. 1, di rosso, giallo, verde, azzurro… oh, e si sentiva benissimo.
oggi la radio è uno stress incredibile.
non amo le private e prediligo radio2, quindi dovrebbe esserci un vantaggio nel sintonizzarla: è una radio nazionale.
sticazzi! in casa è in uno spazio micrometrico della scala del sintonizzatore, si sente a volume un decimo ed è in perenne lotta con le radio slovene e radio maria.
radio maria è quella che si sente meglio.
in auto poi, non ne parliamo.
ho una stupenda kenwood col sistema rcf, o rrf, o rds… non mi ricordo comunque un sistema che si sintonizza da solo sulla stazione migliore.
un casino! lo fa come, se e quando vuole lei col risultato di un continuo gracchiamento che induce all’esaurimento nervoso e ti dici: ma perchè non cambia? poi, in quell’orrido ascolto, stanno per darti la notizia, chessò: primo è arrivato… e li lei cambia, comincia a cercare, cerca per dieci minuti e poi ricomincia a gracchiare come prima, ma a notizia data.
l’unica radio che si sente decentemente è radio capodistria.
ma non qui: in tutta italia.
se parto da trieste con capodistria continuo a sentirla perfettamente fino a bari.
rai? scordatelo.

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