RSS

qualcuno mi sa spiegare come cazpito funzionano i feed rss?
non voglio un aggregatore o un lettore ma voglio sapere come si fa a rendere tracciabile un sito.
io ho il mio sito ma non posso leggerlo con un aggregatore e nessuno può aggregarselo perchè non c’è un feed atom xlm rss o che cavolo.
ho cercato tra o feed writers, ho cercato nel sito di aruba, il mio provider…. ma non ho trovato nulla per emettere il feed e migliaia di cose per riceverlo.

chi mi aiuta??
e fate girare, cribbio!

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la mia legge elettorale

ho avuto un’idea geniale per la legge elettorale!
proporzionale con indicazione di affinità, presenza parlamentare con sbarramento al 7,5% e presenza rappresentativa con sbarramento al 2%.
mi spiego.

1) prima delle elezioni, in campagna elettorale, ogni partito deve indicare due partiti (forse 3), diversi da sé, con i quali dichiara di avere una affinità politica e/o di valori e/o elettorale.

2) sulla scheda elettorale per ogni partito che si presenta sarà riportato il proprio simbolo ed il prorpio nome con sotto, in corpo minore, i simbolo ed i nomi dei partiti dichiarati affini.

3) i risultati vengono calcolati in modo proporzionale e con lo stesso criterio si distribuiscono i seggi con lo sbarramento del 2%.

4) quindi, e qui viene il bello!, tutti i partiti che hanno ricevuto voti sotto lo sbarramento del 7,5% “cedono” i propri voti al primo partito dichiarato affine.
se il primo partito dichiarato affine non raggiungesse nemmeno in questo modo il 7,5% tutti i voti, suoi ed ereditati, passerebbero al suo primo partito dichiarato affine.
si continua così fino a raggiungere il 7,5% e quando ci si imbatte in un partito dichiarato affine per una seconda volta allora si passa al secondo (forse al terzo) partito dichiarato affine.

5) finita la redistribuzione dei voti secondo questo criterio si forma la camera con tutti gli eletti nominati secondo il punto 3) ma con la seguente particolarità: gli eletti in partiti che hanno superato lo sbarramento del 7,5% nei risultati di cui al punto 3) hanno diritto di voto, gli altri hanno un ruolo consultivo, di controllo e propositivo al pari dei primi ma non hanno diritto di voto.

questa è l’idea.
ora studierò e realizzerò un esempio che poi pubblicherò.

la mia legge elettorale

ho avuto un’idea geniale per la legge elettorale!
proporzionale con indicazione di affinità, presenza parlamentare con sbarramento al 7,5% e presenza rappresentativa con sbarramento al 2%.
mi spiego.

1) prima delle elezioni, in campagna elettorale, ogni partito deve indicare due partiti (forse 3), diversi da sé, con i quali dichiara di avere una affinità politica e/o di valori e/o elettorale.

2) sulla scheda elettorale per ogni partito che si presenta sarà riportato il proprio simbolo ed il prorpio nome con sotto, in corpo minore, i simbolo ed i nomi dei partiti dichiarati affini.

3) i risultati vengono calcolati in modo proporzionale e con lo stesso criterio si distribuiscono i seggi con lo sbarramento del 2%.

4) quindi, e qui viene il bello!, tutti i partiti che hanno ricevuto voti sotto lo sbarramento del 7,5% “cedono” i propri voti al primo partito dichiarato affine.
se il primo partito dichiarato affine non raggiungesse nemmeno in questo modo il 7,5% tutti i voti, suoi ed ereditati, passerebbero al suo primo partito dichiarato affine.
si continua così fino a raggiungere il 7,5% e quando ci si imbatte in un partito dichiarato affine per una seconda volta allora si passa al secondo (forse al terzo) partito dichiarato affine.

5) finita la redistribuzione dei voti secondo questo criterio si forma la camera con tutti gli eletti nominati secondo il punto 3) ma con la seguente particolarità: gli eletti in partiti che hanno superato lo sbarramento del 7,5% nei risultati di cui al punto 3) hanno diritto di voto, gli altri hanno un ruolo consultivo, di controllo e propositivo al pari dei primi ma non hanno diritto di voto.

questa è l’idea.
ora studierò e realizzerò un esempio che poi pubblicherò.

tomb’ino

inizio maggio: una troupe del comune viene a predisporre l’installazione di due lampioni a 50 metri da casa mia, in una vietta trasversale.
si presentano armati di macchinari da grandi infrastrutture: scavatore, picchio gigantesco (un supermartellone pneumatico), asportatore di manto stradale, macchina asfaltatirce… lavorano una settimana, vibrano i muri portanti.
lasciano due buchi cilindrici non protetti (a tutt’ora) perché non hanno pali in magazzino.
poi i temporali.
davanti casa c’è sempre acqua, intorno ai tombini, dove l’asfalto è sconnesso.
sarà per i temporali.
sarà che il vicino ha innaffiato.
sarà, sarà… c’è una perdita d’acqua tra l’allacciamento alla rete idrica e casa mia; responsabilità mia.
telefono al servizio guasti: è responsabilità mia, appunto.
telefono all’amministrazione: le perdite sono assicurate: fare foto, fattura, lettera, allegare, documentere, richiedere…
chiamo idraulico a metà giugno.
1.500 leuri come base di partenza ma ci vuole l’autorizzazione a scavare in strada.
vado in comune, ufficio tecnico; concludono, informalmente, che conviene che faccia tutto in una giornata senza dir nulla per evitare il gravoso iter burocratico.
il giorno dopo il mio vicino scopre che anche nel suo tombino, accanto al mio, c’è una perdita; ma lui conosce il vice sindaco e lo chiama.
arriva presto, fa foto, dice di non toccare che è penale, ci pensa lui.
parto.
sabato va un tecnico del gestore che dice ad anna che c’è una perdita e quindi chiude l’acqua.
ma lei scherza? e poi lo sapete da un mese che c’è una perdita.
“allora lascio aperto”, e se ne va.
la mostra, torno, tutto come prima.
la strada è allagata.
fermo i vigili, vedono, dicono che in caso d’incidente causato dal bagnato la colpa sarebbe mia, mi dicono di andare domattina da loro per richiedere l’autorizzazione alla manomissione e il decreto (?) di viabilità; poi telefonano al servizio guasti del gestore e un tecnico arriva in circa un’ora.
capisce la situazione e, pensa che ti ripensa, chiede uno scavo urgente perché così viene una squadra che ha una sorta di autorizzazione preventiva a manomettere e far circolare perché, dice, se non facciamo così voi (io e il mio vicino) non ve la cavate più tra permessi e tutto.
ma non possiamo fare domattina? no perché il gestore fa interventi d’urgenza, non pianificati.
voi mi avete chiamato adesso e adesso io posso dire che c’è urgenza; se dico domani, allora non c’è urgenza, è intervento pianificato e noi non lo facciamo.
chiama la squadra, arriveranno tra un po’, faranno lo scavo poi lasceranno tutto transennato e domani noi (io e il mio vicino) ci cercheremo un idraulico installatore che finisca, riempia e riasfalti.
sono le 19.00.
alle 21.00 arriva la squadra e pure una tromba d’aria, lampi e tuoni.
dico: ma è assurdo!
alle 22.00 vanno via: sospensione intervento d’urgenza causa interferenza atmosferica.
tornano domani.
accendo il televisore, pubblicità progresso: l’acqua è un bene prezioso, guai a sprecarla! sta finendo.

Pubblicato su diario, regole. 7 Comments »

tomb’ino

inizio maggio: una troupe del comune viene a predisporre l’installazione di due lampioni a 50 metri da casa mia, in una vietta trasversale.
si presentano armati di macchinari da grandi infrastrutture: scavatore, picchio gigantesco (un supermartellone pneumatico), asportatore di manto stradale, macchina asfaltatirce… lavorano una settimana, vibrano i muri portanti.
lasciano due buchi cilindrici non protetti (a tutt’ora) perché non hanno pali in magazzino.
poi i temporali.
davanti casa c’è sempre acqua, intorno ai tombini, dove l’asfalto è sconnesso.
sarà per i temporali.
sarà che il vicino ha innaffiato.
sarà, sarà… c’è una perdita d’acqua tra l’allacciamento alla rete idrica e casa mia; responsabilità mia.
telefono al servizio guasti: è responsabilità mia, appunto.
telefono all’amministrazione: le perdite sono assicurate: fare foto, fattura, lettera, allegare, documentere, richiedere…
chiamo idraulico a metà giugno.
1.500 leuri come base di partenza ma ci vuole l’autorizzazione a scavare in strada.
vado in comune, ufficio tecnico; concludono, informalmente, che conviene che faccia tutto in una giornata senza dir nulla per evitare il gravoso iter burocratico.
il giorno dopo il mio vicino scopre che anche nel suo tombino, accanto al mio, c’è una perdita; ma lui conosce il vice sindaco e lo chiama.
arriva presto, fa foto, dice di non toccare che è penale, ci pensa lui.
parto.
sabato va un tecnico del gestore che dice ad anna che c’è una perdita e quindi chiude l’acqua.
ma lei scherza? e poi lo sapete da un mese che c’è una perdita.
“allora lascio aperto”, e se ne va.
la mostra, torno, tutto come prima.
la strada è allagata.
fermo i vigili, vedono, dicono che in caso d’incidente causato dal bagnato la colpa sarebbe mia, mi dicono di andare domattina da loro per richiedere l’autorizzazione alla manomissione e il decreto (?) di viabilità; poi telefonano al servizio guasti del gestore e un tecnico arriva in circa un’ora.
capisce la situazione e, pensa che ti ripensa, chiede uno scavo urgente perché così viene una squadra che ha una sorta di autorizzazione preventiva a manomettere e far circolare perché, dice, se non facciamo così voi (io e il mio vicino) non ve la cavate più tra permessi e tutto.
ma non possiamo fare domattina? no perché il gestore fa interventi d’urgenza, non pianificati.
voi mi avete chiamato adesso e adesso io posso dire che c’è urgenza; se dico domani, allora non c’è urgenza, è intervento pianificato e noi non lo facciamo.
chiama la squadra, arriveranno tra un po’, faranno lo scavo poi lasceranno tutto transennato e domani noi (io e il mio vicino) ci cercheremo un idraulico installatore che finisca, riempia e riasfalti.
sono le 19.00.
alle 21.00 arriva la squadra e pure una tromba d’aria, lampi e tuoni.
dico: ma è assurdo!
alle 22.00 vanno via: sospensione intervento d’urgenza causa interferenza atmosferica.
tornano domani.
accendo il televisore, pubblicità progresso: l’acqua è un bene prezioso, guai a sprecarla! sta finendo.

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ah, le regole…

lo so, lo so: non vi piacciono! eppure…

io, per esempio, devo assolutamente darmi una regolata.
però è un fatto privato, direte voi.
comunque non è che non conti per voialtri e per tutti gli altri.
perché l’italia (per esempio) è fatta di una sessantina di milioni di privati e se tutti i privati si dessero la regola di fare una certa cosa in un certo momento si verificherebbe che l’italia intera farebbe all’unisono quella certa cosa in quel certo momento e cesserebbe d’essere un evento privato e diverrebbe un fatto pubblico (con una maggioranza ex-bulgara seppur in ancor-italia!) e quindi la mia regola non sarebbe più un fatto privato.
fortunatamente tot capita tot sententiae e niente ex-bulgaria.
ma non si può nemmeno fare tot sententiae tot capita!!
quindi e perciò servono le regole.
regole = democrazia > assenza di regole = tirannia
(un circa, diciamo così).
senza entrare nel merito dei risvolti morali o di fede politica:

esistono o no ste regole per la riforma della legge elettorale?
si può modificare o no la legge elettorale due anni prima delle elezioni?
e un anno? e 12 mesi? e 11? 10? 9? 8?… e un giorno?
no! e allora si può modificare quando si vuole.
ma ci vorrebbe un termine!
e allora determiniamolo e mettiamolo nelle regole.
ma ci vuole una ampia convergenza!
e allora mettiamo nelle regole che ci vuole, chessò, il 51% di voti favorevoli dell’opposizione.
ma non si può fare sta gazzarra a vuoto!
è che per fare le regole ci vuole un ideale fatto di valori.
cosa ci manca? le regole? un ideale? i valori?
eppure la democrazia è fatta di ideali , valori e regole che li garantiscano (secondo me, per l’amordidio).

ancora una noticina circa il tizio di sotto, quello che rubava quando non si poteva rubare o viceversa.
da sapere.it (il primo che ho aperto)

falso
s. m.
solo nel sing., con valore neutro, ciò che è falso
falsificazione; in particolare, in diritto: falso ideologico, falsa attestazione di fatti commessa da un privato o da un pubblico ufficiale nella stesura di un atto che di quei fatti è destinato per legge a provare la verità; falso materiale, falsificazione commessa da un privato o da un pubblico ufficiale, per mezzo della quale si altera la materialità, cioè la scrittura, di un atto.

e allora!! falso in bilancio?
se ideali>valori>regole,
come cazzo fa a non essere reato: e per regola!

regole

 

la regola

la regola è:  "la Bellezza"
conosci la bellezza che c’è in te
non avrai altra bellezza all’infuori di te.

 

prima regola

non giudicare le regole
le regole vanno rispettate e basta.

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