word, doesn’t come easy

son qui che faccio il mio lavoro, quello brutto, quello per campare… non sai che lavoro faccio? faccio il Field Executive General Promoter VaisPresident Limited Targetting Market, il FEGPVPLTM,  dei miei quadri: un lavoro dimmerda! e poi moriremo di fame sia io sia quella pirlaParte che fa il prodotto, il pitur!!
finalmente Yin e Yang (va bene, non c’entrano ma chi se ne frega) si incontrano per l’unisono lamentio della fame!
stavo facendo questo quando mi apro un vecchio word .doc per alcune aggiornazie.
è un vecchio file in cui tengo nota dei commenti di sconosciuti e siccome ne ho un tot di nuovi volevo aggiungere anche quelli… quasi tutte femmine… se l’obiettivo delle mie attività fosse la tromba sarebbe un successo strepitoso. ciccia, compra il quadretto e metti giù i dindini.
altro che e cincin e cincian  segue tel.!!
il software mi spara un cartello:
LE DIMENSIONI DOPO IL RIDIMENSIONAMENTO IN SCALA SONO
O TROPPO GRANDI O TROPPO PICCOLE. OK?
occhei che?? o o ooo ciccia!!… non è quella questione li, eddai??
cioè: o proseguo o spengo, non ho altra scelta.
che poi nemmeno si sa se è diventato piccolo o grande… e perchè.
CICCIAAAAaaa!.
perchè si è ridimensionato autonomamente, senza il placet di me che sono il suo supervisor; ma più che altro perchè si è ridimensionato senza sapere se voleva ingrandirsi o rimpicciolirsi??
c’ho qui il lavoro in sospeso… un market che aspetta… i customers… il networking… exhibition… ricchi premi, cotillons, trionfi ad arco… ma non so che fare: troppo piccolo o troppo grande? se clicco occhei: brucia tutto?

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word, doesn’t come easy

son qui che faccio il mio lavoro, quello brutto, quello per campare… non sai che lavoro faccio? faccio il Field Executive General Promoter VaisPresident Limited Targetting Market, il FEGPVPLTM,  dei miei quadri: un lavoro dimmerda! e poi moriremo di fame sia io sia quella pirlaParte che fa il prodotto, il pitur!!
finalmente Yin e Yang (va bene, non c’entrano ma chi se ne frega) si incontrano per l’unisono lamentio della fame!
stavo facendo questo quando mi apro un vecchio word .doc per alcune aggiornazie.
è un vecchio file in cui tengo nota dei commenti di sconosciuti e siccome ne ho un tot di nuovi volevo aggiungere anche quelli… quasi tutte femmine… se l’obiettivo delle mie attività fosse la tromba sarebbe un successo strepitoso. ciccia, compra il quadretto e metti giù i dindini.
altro che e cincin e cincian  segue tel.!!
il software mi spara un cartello:
LE DIMENSIONI DOPO IL RIDIMENSIONAMENTO IN SCALA SONO
O TROPPO GRANDI O TROPPO PICCOLE. OK?
occhei che?? o o ooo ciccia!!… non è quella questione li, eddai??
cioè: o proseguo o spengo, non ho altra scelta.
che poi nemmeno si sa se è diventato piccolo o grande… e perchè.
CICCIAAAAaaa!.
perchè si è ridimensionato autonomamente, senza il placet di me che sono il suo supervisor; ma più che altro perchè si è ridimensionato senza sapere se voleva ingrandirsi o rimpicciolirsi??
c’ho qui il lavoro in sospeso… un market che aspetta… i customers… il networking… exhibition… ricchi premi, cotillons, trionfi ad arco… ma non so che fare: troppo piccolo o troppo grande? se clicco occhei: brucia tutto?

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punta tacco…

no, per il cambio, dico.
una volta ero un mago della doppia debraiata.
eh sì, ridirì. e che ti ridi?
con la cinquecento era obbligatorio, con quelle dopo meno: ma vuoi mettere lo sfizio dello stile?
se fossi stato giovane oggi mi sa che mi toccava la galera.
una volta è scoppiata una gomma della mia cinuecento giardinetta; io guidavo e cianni stava in piedi, col tetto aperto, a controllare che il titolare dell’enoteca non ci stesse inseguendo.
eravamo bevuti da ritiro di tutti i documenti e galera a vita.
il nostro bello, sia suo che mio, è che da sempre la sbronza ci prende allegri.
cioè ridiamo. e non c’è verso ne di tristezze nè d’incazzature. solo ridere.
il copertone s’è perso quasi subito e abbiamo continuato, nella notte fonda di cesenatico, col cerchio che girava folle e una scia di scintille dietro che sembrava una cometa.
o tempora!!
comunque: la sai fare la debraiata? no? e allora che parli??

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punta tacco…

no, per il cambio, dico.
una volta ero un mago della doppia debraiata.
eh sì, ridirì. e che ti ridi?
con la cinquecento era obbligatorio, con quelle dopo meno: ma vuoi mettere lo sfizio dello stile?
se fossi stato giovane oggi mi sa che mi toccava la galera.
una volta è scoppiata una gomma della mia cinuecento giardinetta; io guidavo e cianni stava in piedi, col tetto aperto, a controllare che il titolare dell’enoteca non ci stesse inseguendo.
eravamo bevuti da ritiro di tutti i documenti e galera a vita.
il nostro bello, sia suo che mio, è che da sempre la sbronza ci prende allegri.
cioè ridiamo. e non c’è verso ne di tristezze nè d’incazzature. solo ridere.
il copertone s’è perso quasi subito e abbiamo continuato, nella notte fonda di cesenatico, col cerchio che girava folle e una scia di scintille dietro che sembrava una cometa.
o tempora!!
comunque: la sai fare la debraiata? no? e allora che parli??

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